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Buoni babysitting, dall'Inps il via

del 17/07/2013
di: di Daniele Cirioli
Buoni babysitting, dall'Inps il via
Tagli da 10 o 20 euro per i voucher babysitting. Lo precisa l'Inps nel messaggio n. 11344/2013, in cui detta istruzioni per il via libera operativo della funzione «voucher genitorialità» sul sito web, per l'emissione dei buoni lavoro alle mamme che rinunciano al congedo parentale. Il ritiro dei voucher, spiega ancora l'Inps, può avvenire una tantum o in maniera frazionata, comunque in numero pari a un importo di 300 o multipli di 300 euro.

La monetizzazione. Le indicazioni riguardano la monetizzazione del congedo parentale, misura introdotta dalla riforma Fornero (legge n. 92/2012) a favore dell'inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il sostegno alla genitorialità. Interessa le madri lavoratrici: quelle che non possono restarsene a casa ad accudire il neonato hanno facoltà di rinunciare a parte del congedo parentale per monetizzarlo e trasformarlo in un contributo economico per pagare la retta dell'asilo nido o in buoni lavoro (voucher) per pagare una babysitter. Ne hanno diritto solo le «madri» lavoratrici (sono esclusi i papà), anche adottive o affidatarie, sia lavoratrici dipendenti, sia iscritte alla gestione separata dell'Inps.

Nuovi chiarimenti. Il beneficio consiste di un contributo di 300 euro mensili, per un massimo di sei mesi alle lavoratrici dipendenti e di tre mesi a quelle iscritte alla gestione separata; è riconosciuto alle madri lavoratrici che si sono piazzate in posizione utile in graduatoria a seguito della presentazione delle domande su bando per l'anno 2013 (i termini di presentazione delle domande erano dalle ore 11 del 1° luglio al 10 luglio). L'emissione dei buoni, spiega l'Inps, avverrà tramite l'apposita funzionalità «voucher genitorialità» accessibile dalla nuova procedura di «emissione voucher cartacei». L'emissione, in particolare, avverrà esclusivamente per un valore da 10 euro o 20 euro. Il ritiro dei voucher, da parte della madre lavoratrice, può avvenire in un'unica fase o in maniera frazionata o mensilmente a discrezione delle madri beneficiarie, a condizione che si riferisca a un numero di voucher pari a un importo di 300 euro o multipli di 300 euro. Nel caso di rapporto di lavoro part-time gli importi del beneficio sono automaticamente riproporzionati in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa. In questi casi, nella stessa operazione di emissione verranno emessi soltanto voucher dello stesso valore nominale.

Voucher cartacei. L'Inps, infine, con l'occasione dei buoni lavoro per babysitting fa presente che è stata sviluppata la nuova funzione di «emissione voucher cartacei» che consente in generale una gestione più puntuale e sicura delle registrazioni dei versamenti per l'acquisto dei voucher cartacei e telematici. Sono state infatti distinte le modalità di registrazione in base alla tipologia di pagamento:

  • tramite bollettino postale, con l'inserimento del campo «sezione», che corrisponde allo sportello dell'ufficio postale presso il quale è stato effettuato il versamento, che rende più sicura la registrazione, evitando i messaggi di copresenza di altri versamenti e l'utilizzo dei codici fittizi 9999;

  • tramite bonifico bancario, con l'inserimento dei dati caratteristici dei bonifici (nome ordinante, Iban, Cro ecc.), evitando l'utilizzo dei codici fittizi 9999;

  • tramite altri tipi di pagamento, effettuati presso altri soggetti, come servizi di Poste private.
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