Consulenza o Preventivo Gratuito

Rifiuti, Sistri confermato

del 16/07/2013
di: di Marino Longoni
Rifiuti, Sistri confermato
Il Sistri non sarà abolito, ma entro fine mese si dovrebbe arrivare a mettere un punto fermo che prevede la riduzione del numero delle imprese interessate e una semplificazione normativa. Lo ha annunciato il ministro dell'ambiente, Andrea Orlando, intervenuto ieri a un convegno della Cna sulla green economy. Il ministro ha promesso che «una parte significativa delle perplessità e delle indicazioni emerse dal mondo artigianato potrà essere accolta». Ma la tracciabilità del sistema di smaltimento dei rifiuti sarà mantenuta. Il segretario nazionale di Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa), Sergio Silvestrini, aveva presentato una serie di proposte in materia di riforme fiscali, investimenti in infrastrutture, abolizione del Sistri, semplificazione, revisione del sistema di incentivi, polo ambientale per imprese verdi. Tra le misure più urgenti, secondo Cna, il prolungamento e la stabilizzazione delle detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di efficienza energetica, il rilancio di nuovi incentivi sulla produzione di energia da fotovoltaico proporzionati a costi e benefici degli interventi, l'abolizione del Sistri e la definizione rapida di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, che garantisca un reale controllo del flusso di questi, un vero strumento di contrasto e repressione delle ecomafie, che non pesi economicamente sulle imprese e sui servizi. Il ministro Orlando, a margine del convegno ha parlato anche delle difficoltà incontrante dalla legge sul consumo del suolo, che ha ricevuto un primo stop in Conferenza unificata. «Le regioni», ha detto Orlando, «rivendicano la loro competenza, che però, fino a questo momento non è mai stata esercitata». È quindi necessario ora, secondo il ministro, un intervento dello stato. La legge introduce due cose: l'obbligo per i comuni di riqualificare l'esistente, prima di costruire il nuovo; la seconda è legata agli oneri di urbanizzazione e alla spesa corrente: il primo obiettivo è superare il Patto di stabilità per gli investimenti e gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.

© Riproduzione riservata

vota