Consulenza o Preventivo Gratuito

Aggravante automatica per l'offesa razzista

del 16/07/2013
di: Dario Ferrara
Aggravante automatica per l'offesa razzista
Chi assale un cittadino extracomunitario al grido di «sporco negro!» si becca l'aggravante del razzismo. E ciò anche se, per ipotesi, il movente dell'aggressione non risulti la discriminazione razziale: a far scattare l'aumento di pena di cui alla legge Mancino, infatti, è sufficiente che il reato sia stato oggettivamente strumentalizzato all'odio per l'etnia. Una volta che c'è stato da parte dell'agente un consapevole comportamento esteriore risoltosi nell'offesa al colore della pelle, ai fini dell'aggravante ex articolo 3 legge 122/93 non risulta necessaria alcuna indagine ulteriore. Lo precisa la sentenza 30525/13 del 15 luglio della V sezione penale della Cassazione. Bocciato il ricorso dell'imputato, secondo cui non c'è prova che il pestaggio cui ha partecipato ai danni di due maghrebini sarebbe a sfondo razzista. In realtà l'aggressione risulta posta in essere proprio per allontanare da quella zona della città i nordafricani, e dunque in ragione dell'identità razziale delle vittime. La circostanza, tuttavia, non sposta di una virgola la questione. L'aggravante ex lege Mancino si configura infatti ogni volta che, nell'accezione corrente, sussiste un pregiudizio di inferiorità nei confronti di una razza: l'aumento di pena, dunque, scatta quando l'azione posta in essere si manifesti come una forma consapevole di esteriorizzazione di un sentimento di avversione fondato sulla razza, sull'origine etnica o sul colore della pelle. E ciò quando l'animosità della discriminazione è immediatamente percepibile in base al sentire comune come connaturata all'esclusione di condizioni di parità fra razze. Non è rilevante allora la mozione soggettiva dell'agente, quando egli pone in essere una condotta di aggressione scegliendo di proposito modalità fondate sul disprezzo razziale. Non trova dunque ingresso la tesi della difesa secondo cui la sussistenza dell'aggravante non sarebbe deducibile dalla mera circostanza che gli aggressori abbiano accompagnato la loro azione violenta con frasi dispregiative della razza: escluso si tratti di generici insulti.

vota