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Il capitale di rischio via internet

del 13/07/2013
di: di Roberto Lenzi
Il capitale di rischio via internet
Procedure semplificate per offerte provenienti da persone fisiche fino a 500 euro e fino a 5.000 euro per le imprese. È una delle principali novità del regolamento in materia di «Raccolta di capitali di rischio da parte di imprese start up innovative tramite portali online», pubblicato dalla Consob ieri sul proprio sito e in Gazzetta Ufficiale (n.162 del 12/7/2013), con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013. Col regolamento sul crowdfunding l'Italia è il primo paese al mondo a dotarsi di una normativa simile. Il 29 marzo scorso era stata pubblicata la prima bozza del regolamento e dato il via alla raccolta di osservazioni da parte degli operatori del settore. La Consob ha esaminato le osservazioni e alcune di queste hanno portato alla modifica del regolamento. Il documento composto da 25 articoli, è suddiviso in tre parti che trattano, rispettivamente: le disposizioni generali; il registro e la disciplina dei gestori di portali; la disciplina delle offerte tramite portali. Al testo sono allegate: le istruzioni per la presentazione della domanda di iscrizione nel registro dei gestori; lo schema della relazione sull'attività d'impresa e sulla struttura organizzativa; lo schema per la pubblicazione delle «Informazioni sulla singola offerta», che comprendono, tra l'altro, un'Avvertenza, le informazioni sui rischi, sull'emittente, sugli strumenti finanziari e sull'offerta.

Le novità. Rispetto alla bozza del regolamento la versione finale ha introdotto delle novità che consentono un accesso facilitato allo strumento e allo stesso tempo di tutelare i cittadini e le imprese. In primo luogo sono state stabilite delle procedure semplificate in caso di operazioni di importo ridotto. Il gestore deve trasmettere gli ordini a banche e imprese di investimento che operano nei confronti degli investitori nel rispetto delle disposizioni applicabili della Parte II del Testo Unico e della relativa disciplina di attuazione, vale a dire la disciplina degli intermediari MiFid. Ciò non si applica invece in caso di operazioni di importo ridotto a più «basso rischio», vale a dire 500 euro per ciascuna offerta/ euro 1.000 su base complessiva annuale per le persone fisiche e 5.000 euro per ciascuna offerta/10.000 euro su base complessiva annuale per le società. In caso di investimenti di ammontare inferiore alle soglie sopra individuate, le banche e le imprese di investimento si limitano, invece, a curare la fase esecutiva e di regolamento degli ordini trasmessi dal gestore del portale, il quale resta l'unico interlocutore dell'intermediario che riceve gli ordini. Altra importante novità che facilità l'utilizzo dello strumento è che il 5% di capitale proveniente obbligatoriamente da investitori professionali o da fondazioni bancarie o da incubatori di startup innovative non dovrà più arrivare prima della raccolta dei fondi sui portali ma a procedura conclusa. Per quanto riguarda le disposizioni finalizzate a tutelare il risparmiatore segnaliamo: l'obbligo di accendere un conto indisponibile intestato all'emittente presso le banche o le imprese di investimento, al fine di avere la certezza dell'esistenza di risorse da destinare all'effettiva sottoscrizione degli strumenti finanziari e il diritto di recedere dall'ordine di adesione entro sette giorni dalla data dell'ordine e senza alcuna spesa. Alle sezioni del portale in cui è possibile aderire alle offerte potranno accedere solo investitori diversi dagli investitori professionali che abbiano preso visione delle informazioni pubblicate sul portale e nella sezione di investor education predisposta dalla Consob, risposto positivamente a un questionario sulla comprensione dell'investimento e dichiarato di essere in grado di sostenere l'eventuale perdita dell'investimento che intendono effettuare.

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