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Comunicazioni radiotaxi, dal Mise ok all'Iva al 4%

del 13/07/2013
di: Roberto Rosati
Comunicazioni radiotaxi, dal Mise ok all'Iva al 4%
Anche i servizi di comunicazione radiotaxi resi attraverso tecnologia Gprs/Gsm pagano l'Iva del 4%. Lo chiarisce l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 50/E del 12 luglio 2013, sulla base del parere tecnico formulato dal ministero dello sviluppo economico. Le associazioni di categoria si erano rivolte all'Agenzia per sapere se la disposizione del n. 36 della tabella A, parte II, allegata al dpr 633/72, che accorda l'aliquota Iva minima del 4% ai canoni di abbonamento alle radiodiffusioni circolari, incluse, secondo la norma interpretativa dell'art. 5 del dl n. 70/88, le prestazioni di radiodiffusioni circolari relative al servizio di trasporto pubblico o di noleggio da rimessa, potesse applicarsi anche alle prestazioni di servizi radiotaxi rese con i più moderni sistemi basati su meccanismi hardware-software in uso presso le centrali radiotaxi, operanti in diretta e continua comunicazione via Gprs con gli apparecchi installati sui singoli veicoli degli operatori del servizio di trasporto pubblico.

Interpellato in proposito dall'Agenzia, il predetto ministero ha osservato che, dal punto di vista strettamente tecnico, le due modalità di comunicazione, ossia quella diffusa via radio in modo circolare, verso tutti gli ascoltatori muniti del ricevitore (modalità «broadcast») e quella, più moderna, che indirizza invece automaticamente la richiesta del servizio alla vettura più idonea, sono del tutto assimilabili.

Anche la nuova tecnologia, infatti, per l'individuazione automatica della vettura si basa sulle onde radio con un continuo meccanismo di «polling» ad elevata velocità, che consiste in una ciclica richiesta di posizione inoltrata alle macchine, che automaticamente «rispondono» comunicando il proprio stato di libero/occupato e la propria posizione, elementi in funzione dei quali la centrale assegna la corsa. Questa ciclicità della trasmissione è quindi assimilabile alla modalità broadcast, anche se impiega le funzionalità messe a disposizione dalle tecnologie digitali, per cui è inquadrabile, secondo il ministero, nella nozione di prestazioni di radiodiffusioni circolari relative al servizio di trasporto pubblico. Alla stregua di tali precisazioni tecniche, l'agenzia ha ritenuto quindi applicabile anche al radiotaxi con Gprs/Gsm l'aliquota Iva ridotta del 4%.

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