Interpellato in proposito dall'Agenzia, il predetto ministero ha osservato che, dal punto di vista strettamente tecnico, le due modalità di comunicazione, ossia quella diffusa via radio in modo circolare, verso tutti gli ascoltatori muniti del ricevitore (modalità «broadcast») e quella, più moderna, che indirizza invece automaticamente la richiesta del servizio alla vettura più idonea, sono del tutto assimilabili.
Anche la nuova tecnologia, infatti, per l'individuazione automatica della vettura si basa sulle onde radio con un continuo meccanismo di «polling» ad elevata velocità, che consiste in una ciclica richiesta di posizione inoltrata alle macchine, che automaticamente «rispondono» comunicando il proprio stato di libero/occupato e la propria posizione, elementi in funzione dei quali la centrale assegna la corsa. Questa ciclicità della trasmissione è quindi assimilabile alla modalità broadcast, anche se impiega le funzionalità messe a disposizione dalle tecnologie digitali, per cui è inquadrabile, secondo il ministero, nella nozione di prestazioni di radiodiffusioni circolari relative al servizio di trasporto pubblico. Alla stregua di tali precisazioni tecniche, l'agenzia ha ritenuto quindi applicabile anche al radiotaxi con Gprs/Gsm l'aliquota Iva ridotta del 4%.
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