«Il comune si è fatto carico di un numero sempre maggiore di segnalazioni», ha spiegato l'assessore al bilancio del comune di Milano, Francesca Balzani, «siamo infatti partiti dalle 19 segnalazioni del 2009 (la firma della prima convezione risale a ottobre), passando per le 120 del 2010, fino ad arrivare alle 1.134 del 2012». A tante segnalazioni ha poi fatto seguito la possibilità, per il comune stesso, di iscrivere a bilancio le somme derivanti dalle attività di accertamento. Il dlgs 201/2011 (Salva Italia) ha infatti previsto che ai comuni sia devoluto il 100% (fino al 2010 era il 33%, poi il 50%) dei ricavi derivanti dalle attività di accertamento frutto diretto di una loro segnalazione. «Negli ultimi cinque anni», ha sottolineato l'assessore, «grazie alle segnalazioni fatte, il comune ha potuto iscrivere a bilancio 22 milioni di euro nel 2009, 31 milioni nel 2010, 26 milioni nel 2011, 37 milioni nel 2012, 45 milioni nel 2013 e stimarne 50 per il 2014».
A Gdf e Agenzia delle entrate arrivano le segnalazioni sia da parte dei comuni, sia dei cittadini. E proprio da questi ultimi ne sono arrivate direttamente al 117 (numero di emergenza delle Fiamme gialle) il doppio rispetto al 2011: 4.500 lo scorso anno. A mettere in luce le tipologie di segnalazioni, il direttore regionale dell'Agenzia delle entrate, Eduardo Ursilli, che ha sottolineato come le due grandi categorie siano «quelle relative alla accertata capacità contributiva incompatibile con quanto dichiarato e quelle relative a soggetti falsamente residenti all'estero».
A termine dell'incontro sono stati infine resi noti i risultati 2012 della lotta all'evasione su scala regionale. Le attività di accertamento hanno fruttato 2,6 mld di euro di incassi, di cui 1,6 mld frutto di versamenti diretti e, la restante parte, riscossa invece in modo coattivo.
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