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L'autotutela non ha un'efficacia sanante

del 12/07/2013
di: Vincenzo Cristiano
L'autotutela non ha un'efficacia sanante
L'autotutela non ha efficacia «sanante». La Commissione tributaria regionale di Aosta, con la sentenza 7 maggio 2013, n. 13, torna sulla questione dell'impugnabilità del diniego di autotutela opposto dall'amministrazione finanziaria, a seguito di accertamento divenuto definitivo per mancata impugnazione. I giudici, pur aderendo ai principi espressi dalla Corte di cassazione, introducono importanti argomenti di riflessione. La vicenda trae origine dalla situazione di uno studente che, in assenza di reddito, aveva acquistato un automezzo avvalendosi delle risorse economiche dei genitori. Scattato l'accertamento sintetico, l'Agenzia delle entrate rilevava l'incremento patrimoniale accompagnato dall'assenza di «capacità reddituale» del giovane. Notificato l'atto impositivo, tuttavia lo studente non lo impugnava, cosicché notificata la cartella di pagamento subito dopo si procedeva con l'iscrizione del fermo amministrativo sull'autovettura. A questo punto, il giovane presentava istanza di autotutela avverso l'accertamento sintetico, producendo fotocopie degli assegni dei genitori e fonte di «innesco» della ricostruzione sintetica del reddito. I giudici di secondo grado, per la soluzione della controversia, richiamano un corposo (e consolidato) filone giurisprudenziale di legittimità sul tema, ossia il ricorso avverso il diniego di autotutela opposto dal Fisco è ammissibile, ma l'area di sindacato può esercitarsi solo sulla legittimità del rifiuto e non può estendersi al merito della pretesa avanzata con tale accertamento (cfr. Cass. 10020/2012 e 19740/2012, SS.UU. 2870 e 3698 del 2009). È utile evidenziare, tuttavia, che secondo un ulteriore filone esistente presso la giurisprudenza di merito, il diniego di autotutela, anche in presenza di accertamento divenuto ormai definitivo, può essere contrastato anche «entrando» nel merito della pretesa impositiva ma solo quando sia palesemente infondata, oppure sia scaturita da errori di fatto emergenti senza alcuna valutazione di merito (Ctp Alessandria 23 luglio 2009 n. 72, Ctp Savona 20 gennaio 2009 n. 4 e Ctr Roma 3 dicembre 2008 n. 490).

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