1) rigorosa applicazione del principio di precauzione in tutti i procedimenti di autorizzazione alla coltivazione o al commercio di eventi transgenici;
2) varo di un regime obbligatorio di tracciabilità per tutte le sementi e gli ogm idoneo a segnalarne la presenza in tutti gli stadi della filiera;
3) varo di un regime di etichettatura apposito;
4) varo di nuove regole generali a tutela di produttori convenzionali e biologici;
5) un'adeguata sussidiarietà, che consente agli stati, per motivazioni oggettive, di interdire temporaneamente o definitivamente ogm, in tutto il proprio territorio o parte di esso;
La camera chiede poi al governo Letta di:
- avviare subito la procedura per l'adozione della misura cautelare ex art. 34 del regolamento (Ce) n. 1829/2003, secondo quanto previsto dall'art. 54 del regolamento (Ce) n. 178/2002, e ad adottare la clausola di salvaguardia prevista dall'articolo 23 della direttiva 2001/18/Ce;
- assumere iniziative immediate in relazione all'avvenuta semina di mais gm, su tutto il territorio italiano, per evitare ogni possibile contaminazione ambientale e delle produzioni;
- prevedere, in relazione alla stagione delle semine avvenuta in gran parte del paese, l'incremento delle attività di sorveglianza sui prodotti sementieri e intervenire in presenza di sementi gm non autorizzate;
- sostenere la ricerca scientifica pubblica in materia agricola, biologica e agroalimentare «in ambiente confinato e sotto il controllo del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali».
