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Personale viaggiante in pensione prima

del 10/07/2013
di: Leonardo Comegna
Personale viaggiante in pensione prima
L'accesso alla pensione di vecchiaia anticipata per il personale viaggiante iscritto al soppresso Fondo di previdenza degli addetti ai pubblici servizi di trasporto, può avvenire solo a condizione che alla data di esonero l'agente svolga le mansioni proprie della qualifica (viaggiante) e che tale attività sia stata prevalente rispetto a quella relativa ad altra attività. A sottolinearlo è l'Inps con il messaggio 11032/2013. L'accesso anticipato al pensionamento di vecchiaia del personale viaggiante è previsto nel presupposto che l'interessato abbia svolto effettivamente e in modo stabile e duraturo le mansioni della qualifica di personale viaggiante. Pertanto, si legge nel messaggio, l'accesso alla pensione anticipata per il personale viaggiante iscritto al soppresso Fondo di previdenza degli addetti ai pubblici servizi di trasporto può avvenire solo a condizione che alla data di esonero, l'agente svolga le mansioni proprie della qualifica e che tale attività sia stata prevalente rispetto a quella relativa ad altra attività. Per cui, ai fini della valutazione del requisito della prevalenza, occorre tener conto anche dei periodi contributivi, corrispondenti ad attività di personale viaggiante, maturati in gestioni diverse da quelli accreditati nel Fondo di previdenza degli addetti ai pubblici servizi di trasporto. In questi casi, la domanda di pensione dovrà essere corredata anche dalla documentazione rilasciata dal datore di lavoro, che certifichi lo svolgimento delle mansioni proprie della qualifica di personale viaggiante.

Con il messaggio n. 13399/2012 è stata evidenziata la possibilità degli iscritti al Fondo volo di richiedere la corresponsione della pensione anticipata al conseguimento dei requisiti anagrafici e contributivi ridotti, rispetto a quelli generali, di un anno ogni cinque anni interi di lavoro svolto con obbligo di iscrizione al Fondo, fino a un massimo di cinque anni e sempreché il lavoratore possa far valere 20 anni di contribuzione obbligatoria e/o volontaria al Fondo, ovvero 15 anni se appartenenti alle categorie dei tecnici di volo e dei piloti collaudatori. A tal fine, precisa ora l'Inps, fermo restando il ricorrere del requisito dei 20 anni di contribuzione obbligatoria e/o volontaria al Fondo, al fine della riduzione dei requisiti anagrafici e contributivi, occorre valutare, come precisa la norma, la sola contribuzione per attività svolta, esclusa quindi quella volontaria.

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