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Roaming, l'Europa vuole l'azzeramento

del 10/07/2013
di: La Redazione
Roaming, l'Europa vuole l'azzeramento
L'Europa vuole mettere uno stop al roaming telefonico a partire dal 2015. I membri della commissione Industria del Parlamento Ue hanno approvato ieri all'unanimità una risoluzione bipartisan per l'abolizione del sovrapprezzo previsto per l'utilizzo del cellulare nei paesi europei, capace di generare il 10% del fatturato delle società di telecomunicazione. Un braccio di ferro molto delicato che ha portato gli operatori a esprimere il proprio dissenso di fronte al Consiglio europeo chiedendo il mantenimento dello status quo sul fronte tariffario. In caso contrario, si sarebbe messa a rischio la capacità e l'attrattività degli investimenti del settore delle Tlc. Gli eurodeputati non hanno però voluto sentire ragioni. «Le attuali tariffe rimangono eccessive e ostacolano la crescita nonostante i forti tagli già imposti da Bruxelles negli ultimi anni», ha spiegato il commissario Ue per l'Agenda digitale, Neelie Kroes. «L'unica strada percorribile è quella che porta all'azzeramento totale del roaming, un passo che stimolerà l'innovazione e contribuirà a costruire un vero mercato unico delle telecomunicazioni». Il testo, non vincolante, approvato ieri a Strasburgo passerà all'esame della plenaria di settembre che potrebbe utilizzarlo per delineare i profili del nuovo sistema tariffario Ue da presentare al vertice europeo di ottobre. Buone notizie per i consumatori europei arriveranno comunque già dal prossimo anno. In attesa dell'auspicato azzeramento del roaming dal 2015, a partire dal luglio 2014 è prevista un'ulteriore sforbiciata dei prezzi, che si ridurranno di più della metà per il traffico dati portandosi a un massimo di 20 centesimi per megabyte.
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