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Riforme, cittadini consultati online

del 09/07/2013
di: La Redazione
Riforme, cittadini consultati online
Cittadini co-autori delle riforme. È iniziata ieri e durerà fino all'8 ottobre la consultazione pubblica sulle riforme costituzionali promossa dal ministro Gaetano Quagliariello. Tutti possono partecipare cliccando sul sito www.partecipa.gov.it.per dare il proprio contributo di proposte e idee alla revisione della Costituzione su cui sta lavorando il governo Letta. II risultati della consultazione confluiranno in un rapporto che sarà pubblicato online e verrà consegnato alla presidenza del consiglio. La consultazione si articola su tre livelli. Un primo, molto semplice, è costituito da un questionario di otto domande di facile comprensione anche da parte dei non addetti ai lavori e ha un tempo stimato di compilazione di cinque minuti.

Il secondo livello si articola in 14 domande con l'aggiunta di alcuni campi aperti e prevede un tempo di compilazione di circa 20 minuti. Sebbene destinato ad utenti più esperti di politica e diritto costituzionale, può essere compilato anche da tutti coloro che siano desiderosi di approfondire la materia, in quanto ciascuna domanda è corredata da didascalie, approfondimenti e glossari.

Il terzo livello di consultazione, invece, per il momento non è ancora attivo e coinvolgerà università, fondazioni e scuole. L'avvio della terza fase sarà comunicato con un annuncio sui siti istituzionali.

Oggetto della consultazione saranno i temi indicati come prioritari dalla commissione di saggi nominata dal presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, il 30 marzo scorso per uscire dall'impasse post elettorale. Le domande per entrambi i questionari sono raggruppate in tre categorie: forma di governo e parlamento, strumenti di democrazia diretta e autonomie territoriali.

Nel questionario breve i cittadini sono chiamati a indicare la propria preferenza tra parlamentarismo e presidenzialismo, bicameralismo perfetto, elettorato attivo e passivo, taglio dei parlamentari, referendum, leggi di iniziativa popolare, abolizione delle province, associazionismo comunale,

Nel questionario di 14 domande si va più nello specifico chiedendo all'utente di scegliere tra presidenzialismo e semi-presidenzialismo, durata e poteri del capo dello stato, senato delle autonomie, statuto dell'opposizione, riparto di competenze legislative tra stato e regioni, mantenimento o meno delle regioni a statuto speciale.

Sulla correttezza dell'operazione vigilerà un comitato scientifico presieduto dall'ex ministro Francesco Profumo e composto da Emanuele Baldacci dell'Istat e Luca De Biase, presidente della Fondazione Ahref per la valutazione della qualità dell'informazione presente in rete (si veda ItaliaOggi del 6/7/2013).

«L'obiettivo è di favorire una grande partecipazione popolare coinvolgendo ogni tipo di interlocutore con differenti gradi di esperienza e conoscenza delle materie trattate», ha dichiarato il ministro Quagliariello. «Ogni livello rimane comunque aperto a tutti».

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