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Acquisti del settore sanitario in economia

del 06/07/2013
di: Andrea Mascolini
Acquisti del settore sanitario in economia
Nuove soglie per gli acquisiti in economia di beni e servizi nel settore sanitario, che vengono uniformate al regolamento del Codice; possibile la procedura “in economia” fino a 125.000 e a 193.000 . E' quanto prevede il decreto del Ministero della Salute 26 aprile 2013 recante la nuova disciplina dei lavori, servizi e forniture in economia, ai sensi dell'articolo 125, comma 10, del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 163/2006) che dispone anche la conseguente abrogazione del precedente decreto 6 novembre 2002 (il decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 154 del 3 luglio 2013). L'intervento normativo si è reso necessario in quanto l'art. 358, comma 1, lettera f) del Regolamento attuativo del Codice (dpr 207/2010) ha abrogato (con decorrenza 8 giugno 2011) il Dpr 384/2001, che a sua volta costituiva la base giuridica del decreto del Capo Dipartimento del 6 novembre 2002. Quest'ultimo provvedimento prevedeva soglie differenti in relazione alle diverse prestazioni contrattuali da richiedere, mentre il nuovo decreto ministeriale uniforma la disciplina prevista per il settore sanitario a quella generale contenuta nel dpr 207/2010. In base ad essa le soglie (comma 9 dell'articolo 125 sono pari a 125.000 (per le amministrazioni centrali) e 193.000 per le altre amministrazioni. Stesse soglie si applicano per i lavori di manutenzione, per quelli di”compilazione dei progetti”. L'affidamento diretto, invece, in base al Codice, è previsto fino a 40.000 euro. In realtà va comunque considerata l'applicabilità del ricorso al Mepa (Mercato elettronico della p.a.) a decorrere dal 9 maggio 2012, rispetto al quale il parere n. 92 del 18/3/2013 della Sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte conti ha sancito l'obbligatorietà anche per l'acquisizione di beni e servizi per importi inferiori alla soglia di rilievo comunitario da parte delle p.a. (escluse quelle del settore dell'istruzione) . Infine il decreto prevede che alla ricezione, custodia, conservazione e distribuzione dei materiali sanitari, comunque acquisiti per l'attuazione dei compiti istituzionali propri del Ministero della salute, si provvede a mezzo del magazzino centrale del materiale profilattico che ha sede a Roma e delle sedi perfiferiche che saranno individuate.

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