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Mediazione obbligatoria, revisori in pole

del 05/07/2013
di: La Redazione
Mediazione obbligatoria, revisori in pole
Rilanciata dal decreto del Fare del Governo Letta, la mediazione obbligatoria è stata subito recepita dall'Inrl che rivendica la competenza professionale dei revisori legali nella materia, come evidenzia lo stesso presidente dell'Istituto Virgilio Baresi. «Il ciclo di studi, l'esperienza giuridico-economica e il pieno riconoscimento dell'unica libera professione a esercitare l'attività con la responsabilità della terzietà: con questi indiscutibili presupposti previsti dalla legge, il revisore legale è chiamato ad assolvere con rigore e cognizione un compito così delicato e cruciale come quello della mediazione obbligatoria. Tanto più che in presenza dell'obbligo di assistenza tecnica di avvocati, menzionato nel provvedimento di reintroduzione della mediazione obbligatoria, quella del revisore legale è l'unica figura a vantare una trasversalità professionale ideale, in quanto molti revisori in attività sono anche avvocati o consulenti del lavoro».

Intanto sono state avviate le attività delle commissioni interne dell'Inrl che dovranno occuparsi di internazionalizzazione, convegnistica locale e formazione. Per la prima tematica il consigliere Gianpaolo Pistocchi precisa che «i passaggi-chiave di questo processo saranno la creazione di una rete internazionale di professionisti in revisione contabile e legale, l'assistenza ai nostri associati che operano in campo europeo per consentire loro di confrontarsi con i professionisti degli altri paesi. Un efficace interscambio di conoscenze della materia contabile e di audit, che possa favorire un maggiore processo di armonizzazione delle stesse fra i diversi paesi europei. Per attuare tutto questo proporremo alla presidenza l'Inrl la creazione di un data-base dei nostri associati che operano in campo internazionale e l'attivazione di contatti diretti con le organizzazioni che tutelano il revisore legale in Europa a sostegno dell'economia italiana». Mentre per il proselitismo e convegnistica Giuseppe D'Andrea, tra i componenti della apposita Commissione spiega che: «Il precipuo obiettivo del nostro lavoro in Commissione è quello di divulgare le prerogative attribuibili al revisore legale, realizzabile attraverso la divulgazione, nell'ambito della convegnistica, dei tratti distintivi della professione attraverso il riconoscimento dell'autonomia e dell'imparzialità di quest'attività rispetto alle altre categorie del comparto economico giuridico. Nell'attuale contesto economico, segnato dalle turbolenze finanziarie, e nell'ambito dello sforzo di risanamento dell'economia del Paese, il revisore ha l'opportunità di assumere un ruolo di riferimento che pur non potendo garantire l'assoluta attendibilità dei bilanci, può tenere alto il livello di fiducia che le singole categorie di stakeholders ripongono nell'informativa finanziaria delle imprese». Anche per la formazione è tutto pronto come sottolinea Giovanni Morano che però aggiunge: «Siamo in attesa dei decreti attuativi del Mef che dovranno regolamentare questa delicata e rilevante materia, dopodiché agiremo con tempestività per assicurare ai nostri iscritti una puntuale assistenza nel loro percorso di aggiornamento professionale».

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