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Marchi e brevetti depositati con un -4,20% sul 2011

del 02/07/2013
di: di Nicola Brillo
Marchi e brevetti depositati con un -4,20% sul 2011
Nel 2012 in Italia sono stati depositati complessivamente 66.998 marchi e brevetti (compresi invenzioni nazionali, disegni e modelli nazionali e modelli di utilità), segnando un calo del 4,20% rispetto al 2011 (-2.939 unita). Se le «invenzioni» rappresentano un metro per misurare il reale valore di un'azienda e un'opportunità di crescita per l'espansione sui mercati internazionali la situazione non sembra positiva per l'Italia. La fotografia italiana della creatività dimostra come i depositi hanno riguardato 9.216 invenzioni nazionali (-4,16%), 53.688 marchi nazionali (-4,87%), 1.351 disegni e modelli nazionali (-5,13%) e 2.743 modelli di utilita (+11,37%). L'indagine è stata compiuta dal Centro studi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Venezia (Cesdoc) sull'andamento dei marchi e brevetti depositati in Italia l'anno scorso. Ma non tutto il paese viaggia alla stessa velocità. La Lombardia nel 2012 ha depositato 18.512 «invenzioni» segnando un calo del 4,43% rispetto al 2011, segno meno anche per l'Emilia-Romagna (-3,79% sul 2011 con 7.037), Piemonte (-6,94%) con 6.463 depositi, Toscana (-4,95%) con 4.472 e Lazio (-5,59%) con 8922. Crescono invece Puglia con 2.199 depositi (+1,95%), Marche (+2,46%) con 2.106, Trentino-Alto Adige (+3,63%) con 884 e Abruzzo (+1,82%) con 877. «L'innovazione e le invenzioni rappresentano un patrimonio di conoscenze e tecnologie sempre più cruciale per la vita economica delle nostre aziende», spiega Gabriele Andreola, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Venezia. «Se il tasso di competitività e progresso tecnologico di un territorio viene misurato dal numero di brevetti depositati e registrati, il calo seppur contenuto dell'Italia è un segnale da non sottovalutare». Nel Veneto sono stati effettuati complessivamente 6.428 depositi nel 2012, 189 in meno rispetto al 2011 (-2,86%), mentre i depositi nel Friuli-Venezia Giulia sono stati 1.324, segnando un calo del 3,99%.

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