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Elettrodomestici a bordo degli incentivi

del 28/06/2013
di: di Beatrice Migliorini
Elettrodomestici a bordo degli incentivi
Via libera agli incentivi fiscali per gli elettrodomestici. I contribuenti che acquisteranno grandi elettrodomestici, rientranti nella categoria A+ o A per i forni, potranno detrarre dalla quota Irpef fino al 50% della spesa sostenuta, suddividendolo in dieci quote annuali di pari importo, per un ammontare massimo di 10 mila euro. La detrazione però dovrà restare entro il tetto massimo dei 96 mila euro previsti per gli interventi di ristrutturazione. A stabilirlo uno degli emendamenti all'art. 16 del dl 63/2013 (decreto sulle ristrutturazioni edilizie e l'efficienza energetica) approvati dalla Commissione finanze e industria del senato (si veda ItaliaOggi del 26 giugno). L'esame del testo, integrato dagli emendamenti approvati, inizierà in aula martedì 2 luglio e, durante la seduta, verranno affrontate le questioni relative alle pompe di calore e al mantenimento dell'Iva agevolata per l'editoria attinente ai settori scolastici. Ecobonus estesi quindi anche ai grandi elettrodomestici, purché questi rientrino nella classificazione A+ o A per i forni. Fermo restando che l'acquisto deve essere fatto per arredare edifici che stanno subendo interventi di ristrutturazione. L'ammontare massimo della detrazione non potrà superare i 10 mila euro, così come era stato stabilito in precedenza anche per i mobili. A fare chiarezza sull'ammontare complessivo del limite massimo detraibile, il presidente della Commissione finanze del senato, Mauro Maria Marino, secondo cui «è stato necessario chiarire, durante i lavori in Commissione, che i 10 mila euro restano compresi all'interno del tetto massimo dei 96 mila euro». «Questa misura», ha spiegato Marino a ItaliaOggi, «ha fatto sì che non sia stato necessario trovare un'ulteriore copertura per finanziare l'estensione del bonus agli elettrodomestici».

E proprio l'impossibilità di coperture finanziarie più ampie è stata la ragione dei molti pareri negativi espressi dalla Commissione bilancio, durante la mattinata di ieri, prima che iniziassero le votazioni delle Commissioni riunite. Tra i temi su cui la Commissione bilancio ha espresso parere negativo, quello relativo alla possibilità di prolungare ulteriormente gli ecobonus e gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni. Sempre strettamente legate al problema delle coperture finanziarie, le questioni relative alle pompe di calore e al mantenimento dell'Iva agevolata per l'editoria attinente al settore scolastico. «A oggi», ha spiegato il presidente Marino, «la risoluzione dei problemi relativi all'inclusione delle pompe di calore e al mantenimento del regime Iva agevolato per l'editoria, dipende solo dalle risorse che il ministero dell'economia e delle finanze riuscirà a mettere a disposizione».

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