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Decreto energia, via all'esame degli emendamenti

del 26/06/2013
di: Beatrice Migliorini
Decreto energia, via all'esame degli emendamenti
Continua l'iter del decreto energia (dl 63/2013). È infatti atteso per oggi in commissione bilancio del senato, l'inizio dell'analisi degli emendamenti presentati. Le proposte di modifica, che in commissione bilancio dovevano essere analizzate già nella giornata di ieri, dovranno poi passare al vaglio delle commissioni riunite di finanze e industria, prima che il testo possa essere esaminato in aula. Quest'ultimo passaggio è atteso, salvo imprevisti, per i primi giorni della settimana prossima, a seguito dei quali il testo verrà inviato alla camera per essere sottoposto all'esame delle commissioni di finanze e attività produttive. Il tutto a meno che il testo, in corso d'opera, non venga riassegnato a differenti commissioni. Un calendario quindi in linea con l'obiettivo di rispettare la scadenza del 3 agosto, data entro la quale il decreto dovrà essere convertito in legge.

Scelti come relatori per accompagnare il decreto energia nel suo iter al senato, Andrea Mandelli per la commissione bilancio, Salvatore Sciascia per la commissione finanze e Salvatore Tomaselli per la commissione industria. Compito delle commissioni bilancio e finanze quello di valutare quali, tra le 323 proposte di modifica presentate, potranno avere o meno copertura finanziaria. Attribuito, invece, alla commissione industria, il compito di stabilire quali emendamenti possano effettivamente apportare un contributo al testo originario.

Gli emendamenti. Tra gli articoli presi di mira per essere oggetto di modifica, primo tra tutti è risultato essere l'art. 16, rubricato Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili. Oggetto della norma, la possibilità per i soggetti che hanno effettuato interventi di ristrutturazione, di poter usufruire di una detrazione fissata nella misura del 50% (fino a un massimo di 10 mila euro) nel caso di acquisto, entro il 31 dicembre 2012, di mobili destinati all'arredo dell'edificio oggetto di ristrutturazione. La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo che neutralizzeranno il debito Irpef fino a concorrenza dell'ammontare dovuto.

Tra le proposte di emendamento per la modifica dell'art. 16, quella a firma dei senatori Antonio D'Alì, Vincenzo Gibino, Emilio Floris e Antonio Stefano Caridi, che prevede la possibilità di integrare ed estendere il bonus per l'acquisto di mobili anche ai casi in cui gli interventi di ristrutturazione avvengano su edifici a destinazione residenziale e siano, in realtà, o di tipo demolitorio o volti all'ampliamento della volumetria dell'edificio.

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