- La convergenza interna, cioè il passaggio al criterio per ettaro di distribuzione degli aiuti diretti agli agricoltori, il cui impatto preoccupa Italia, Francia e Spagna, che temono una redistribuzione degli aiuti tra gli agricoltori dagli effetti nefasti. Si guarda al sistema proposto dal Parlamento, che fissa un limite massimo alle perdite degli aiuti al 30% nel 2019. La commissione vuole che sia realizzata almeno al 75% del pagamento medio per ettaro, Roma e Parigi vogliono più flessibilità.
- Sull'obbligatorietà per gli aiuti ai giovani agricoltori nel pilastro dei pagamenti diretti, il compromesso trovato dalla presidenza non piace ai diretti interessati ma potrebbe essere l'unico possibile: obbligatorietà dell'aiuto, con scelta agli Stati se utilizzare i fondi dei pagamenti diretti o dello sviluppo rurale.
- Due elementi che potrebbero servire a mitigare l'impatto della convergenza sono l'aiuto accoppiato alla produzione, sulla percentuale del quale si cerca un accordo, e il pagamento redistributivo, proposta francese per un aiuto supplementare sui primi 30 ettari o più, secondo la dimensione media nazionale.
- Tutti sono d'accordo sulla componente verde (greening) che aggancerà l'erogazione del 30% della quota nazionale dei pagamenti diretti al rispetto di pratiche agronomiche eco-friendly da parte degli agricoltori. In linea generale si avanza verso un sistema basato su tre criteri fondamentali più alcune pratiche equivalenti. Lo scoglio dell'eventuale doppio pagamento per le prestazioni di tipo ambientale, già fornite nello sviluppo rurale sembra oggi superabile. Si discute sui dettagli, che però su questo capitolo sono quanto mai essenziali.
- Per le misure di gestione dei mercati l'attenzione di tutti è su latte, zucchero e vino. Nel primo settore è più che probabile che il sistema di quote di emergenza proposto dal Parlamento venga accantonato, e che i formaggi Dop e Igp siano ammessi all'aiuto all'ammasso privato. Si discute della data di dismissione per le quote zucchero con la presidenza che propone il 2017 e per l'entrata in vigore del nuovo sistema di autorizzazioni che sostituirà i diritti di impianto dei vigneti (dal 2016).
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