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Gdf, in 5 mesi smascherati oltre 3.500 evasori totali

del 22/06/2013
di: La Redazione
Gdf, in 5 mesi smascherati oltre 3.500 evasori totali
Quasi 5,5 miliardi di euro recuperati a tassazione dal fronte dell'evasione fiscale internazionale; oltre 3.500 evasori totali scoperti in cinque mesi. E ancora, danni all'erario accertati per 957 milioni e truffe smascherate per oltre 800 milioni di euro. Sono solo alcuni dei numeri, resi noti ieri in occasione del 239° anniversario della sua fondazione, frutto delle attività della Guardia di finanza di contrasto a diverse forme di reato: dalle frodi all'evasione fiscale, dal riciclaggio di denaro all'uso indebito di risorse pubbliche.

Lotta all'evasione. Dall'inizio dell'anno sono stati denunciati 286 responsabili di frodi carosello, con un'evasione all'Iva per oltre 317 milioni di euro. Quasi 5,5 miliardi sono stati recuperati a tassazione sul fronte dell'evasione fiscale internazionale, attuata attraverso condotte che vanno dalla residenza all'estero fittizia alle stabili organizzazioni non dichiarate, da pratiche di transfer pricing a manovre elusive più sofisticate. Sono stati scoperti 3.506 evasori totali, tra cui anche persone e società solo formalmente residenti all'estero e che non dichiarano nulla in Italia. I controlli in materia di scontrini e ricevute sono stati 166.737: il 33% è risultato irregolare. Sono invece 14.149 i lavoratori in nero/irregolari scoperti e 2.338 i datori di lavoro verbalizzati.

Lotta agli sprechi. Parallelamente all'impegno nella lotta all'evasione fiscale, la Guardia di finanza ha intensificato l'azione a tutela delle uscite dal bilancio pubblico, indirizzando le proprie risorse a contrastare i cosiddetti «fenomeni di massa», quali le truffe a danno degli enti previdenziali e assistenziali o le truffe per accedere alle prestazioni sociali agevolate. Da inizio anno sono stati denunciati alle procure della repubblica oltre 2.100 responsabili di frodi (27 milioni di euro in totale), tra cui 154 truffatori che hanno ottenuto indebitamente pensioni, assegni o rendite per inabilità e invalidità (9 milioni); 1.500 «falsi poveri» che hanno beneficiato di prestazioni sociali agevolate (oltre 1 milione di euro). L'azione svolta in tale settore continua a essere orientata soprattutto verso le cosiddette grandi frodi nell'erogazione di incentivi pubblici a sostegno o per il rilancio delle attività infrastrutturali e industriali ovvero allo sfruttamento delle energie rinnovabili, con l'individuazione di truffe per oltre 800 milioni.

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