Con l'utilizzo dell'applicativo software sarà possibile segnalare eventuali imprecisioni o errori contenuti nelle comunicazioni di anomalia ricevute, quali per esempio, la modifica dei criteri di valutazione e di indicazione nel modello dati rilevanti dello studio di settore delle rimanenze, da un esercizio all'altro. Allo stesso tempo i contribuenti e i loro intermediari potranno segnalare al fisco i motivi che hanno determinato l'anomalia riscontrata ed eventuali informazioni rilevanti in ordine alla stessa.
Si ripete così anche quest'anno il copione già sperimentato negli esercizi passati con il fisco che invia missive e segnalazioni di anomalie, vere o presunte tali, e i contribuenti che vengono chiamati a valutare la possibile replica tramite l'apposito software. Oltre agli studi di settore anche quest'anno molti contribuenti stanno ricevendo segnalazioni di anomalia in ordine al confronto fra i redditi posseduti e alcune spese rilevanti effettuate. Per queste segnalazioni funzionali all'accertamento sintetico non esiste, almeno per ora, uno specifico software di risposta come avviene per gli studi di settore. Non può sfuggire nemmeno il particolare momento nel quale il fisco invia tali segnalazioni. Ormai da alcuni anni le missive arrivano puntuali ai contribuenti proprio nel periodo di scadenza della dichiarazione annuale dei redditi. E non è certo un caso. Basta leggere un passaggio contenuto nelle comunicazioni di anomalia degli studi di settore ricevute proprio in questi giorni, per rendersene conto. Pur trattandosi di un'anomalia che necessita di ulteriori approfondimenti, recita infatti la missiva, «la invitiamo in ogni caso a valutare con attenzione quanto evidenziato, soprattutto in vista della presentazione della dichiarazione Unico 2013 (periodo d'imposta 2012)». Come dire contribuente avvisato, mezzo salvato.
