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Le mamme extra Ue incassano l'assegno

del 10/03/2010
di: di Gigi Leonardi
Le mamme extra Ue incassano l'assegno
Anche le cittadine extracomunitarie residenti in Italia, in possesso del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, hanno diritto all'assegno di maternità concesso dai comuni. Lo ribadisce l'Inps nella circolare n. 35/2010, con la quale l'ente torna sull'argomento per fornire indicazioni alla luce delle novità normative introdotte in materia di titoli di soggiorno, nonché delle indicazioni che, sulla base del mutato quadro normativo, sono state concordate con il dipartimento delle politiche della famiglia presso la presidenza del consiglio, il ministero dell'interno, il ministero del lavoro e l'Anci (recepite in apposito verbale d'incontro del 1 dicembre 2009).

Permesso di soggiorno. L'art. 74 del dlgs 151/2001 (T.u. sulla maternità), al comma 1, stabilisce che l'assegno di maternità dei comuni (pari per il 2010 a 1.556,35 euro, ossia euro 311,27 euro per cinque mensilità) sia concesso alle cittadine non comunitarie residenti in Italia, a condizione che le stesse, all'atto della presentazione della domanda, risultino in possesso della carta di soggiorno di cui all'art. 9 del dlgs 286/1998. Con l'entrata in vigore del dlgs 3/2007, si legge nella nota, la carta di soggiorno è stata sostituita dal «permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo», rilasciato a tempo indeterminato. Pertanto, le cittadine extracomunitarie in possesso del citato permesso hanno diritto, in presenza degli altri requisiti di legge, all'assegno di maternità in questione. Rimane fermo che l'assegno continuerà ad essere concesso, alle cittadine non comunitarie in possesso della vecchia carta di soggiorno, sempreché la stessa risulti ancora valida alla data di presentazione della domanda di assegno.

Procedura concordata. Al fine di evitare la decadenza dal beneficio, nei casi in cui la cittadina non comunitaria non riesca a ottenere nei tempi previsti il rilascio del titolo di soggiorno, è stata concordata la seguente procedura. Il soggetto che sia in attesa del rilascio del permesso di soggiorno Ce, può presentare, entro sei mesi dall'evento, la domanda di assegno di maternità allegando la ricevuta comprovante l'avvenuta richiesta del titolo di soggiorno; tale domanda è tenuta in sospeso dal comune fino all'esibizione del titolo (in forma elettronica o cartacea) da parte dell'interessata, eventualmente anche oltre il predetto termine dei sei mesi. I comuni procederanno in tal senso anche riguardo a quelle domande di assegno presentate nei termini, già tenute in sospeso in vista del loro possibile perfezionamento.

Deve ritenersi, pertanto, superato l'orientamento in precedenza emerso in base al quale le domande di assegno non perfezionate entro il termine di sei mesi non potevano essere accolte. Si sottolinea, comunque, che il possesso del titolo di soggiorno rimane requisito fondamentale ai fini della concessione dell'assegno e che, pertanto, in ogni caso, solo a seguito della presentazione del titolo il comune procederà a trasmettere all'Inps i dati relativi alle domande sospese ai fini del pagamento dell'assegno.

Carta famiglia. In forza delle soluzioni concordate, precisa infine la circolare, sono ammesse a beneficiare dell'assegno di maternità anche le cittadine in possesso della carta di soggiorno di familiare di cittadino dell'Unione (o italiano), di durata quinquennale, nonché le cittadine in possesso della carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno stato membro (di cui agli artt. 10 e 17 del dlgs n. 30/2007). Per familiare, ricorda l'Inps, devono intendersi: il coniuge; i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge; gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge.

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