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Al comune il compito di recuperare i pareri

del 15/06/2013
di: Antonio Ciccia
Al comune il compito di recuperare i pareri
Al comune il compito di recuperare i pareri necessari per la Scia, agibilità edilizia parziale e semplificazioni nella comunicazione di inizio attività per l'attività di edilizia libera. Sono queste alcune delle novità in materia edilizia della bozza di decreto legge sulle semplificazioni, che va oggi in Consiglio dei ministri. Partiamo proprio dai pareri per esaminare le possibili innovazioni al Testo unico per l'edilizia.

Pareri. Allo sportello unico andrebbe il compito di acquisire i pareri anche prima della presentazione della Scia. Il Testo unico edilizia non disciplina l'acquisizione, da parte dello sportello unico per l'edilizia (Sue), degli atti di assenso presupposti all'inizio dei lavori nel caso in cui l'intervento edilizio sia soggetto alla presentazione della comunicazione di inizio lavori di attività edilizia libera o della Scia edilizia. Il decreto estenderebbe la disciplina prevista oggi solo per il permesso di costruire.

Il provvedimento, infatti, propone che l'interessato possa, prima di presentare la comunicazione o la Scia, richiedere allo sportello unico l'acquisizione di tutti gli atti di assenso necessari per l'intervento edilizio. Lo sportello si deve attivare, come nel caso di richiesta di permesso di costruire, ma con termini ridotti alla metà: se entro 30 giorni dalla domanda non sono stati rilasciati gli atti di assenso delle altre amministrazioni pubbliche, o è intervenuto il dissenso di una o più amministrazioni interpellate, il responsabile dello sportello unico indice la conferenza di servizi per acquisirli. In dettaglio si propone l'inserimento nel Testo unico dell'edilizia di un nuovo articolo che prevede che nei casi in cui si applica la disciplina della segnalazione certificata di inizio attività prima della presentazione della segnalazione, l'interessato potrà richiedere allo sportello unico di provvedere all'acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio, o presentare istanza di acquisizione dei medesimi atti di assenso contestualmente alla segnalazione. Lo sportello unico comunicherà tempestivamente all'interessato l'avvenuta acquisizione degli atti di assenso. In caso di presentazione contestuale della segnalazione certificata di inizio attività e dell'istanza di acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio, l'interessato potrà dare inizio ai lavori solo dopo la comunicazione da parte dello sportello unico dell'avvenuta acquisizione dei medesimi atti di assenso o dell'esito positivo della conferenza di servizi. Le novità proposte si applicheranno anche alla comunicazione dell'inizio dei lavori per l'attività di edilizia libera qualora siano necessari atti di assenso, comunque denominati, per la realizzazione dell'intervento edilizio.

Agibilità parziale. Il decreto modificherebbe la disciplina del certificato di agibilità, consentendone la richiesta anche per singoli edifici o singole porzioni di uno stesso stabile. Questo a condizione che le unità siano funzionalmente autonome, e sempre che siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero intervento edilizio e siano state completate le parti comuni relative al singolo edificio o singola porzione della costruzione. L'agibilità parziale potrebbe essere richiesta anche per singole unità immobiliari (se complete delle opere strutturali, impianti, parti comuni e opere di urbanizzazione primarie ultimate o dichiarate funzionali rispetto all'edificio oggetto di agibilità parziale). Nei casi di rilascio del certificato di agibilità parziale prima della scadenza del termine entro il quale l'opera deve essere completata, lo stesso è prorogato per una sola volta di tre anni.

Attività edilizia libera. Una dichiarazione in meno per la comunicazione di inizio lavori. Il Testo unico per l'edilizia prevede per l'attività edilizia libera l'invio di una comunicazione dell'inizio dei lavori, a cui deve essere allegata una relazione asseverata firmata da un tecnico abilitato, che dichiari di non avere rapporti di dipendenza con l'impresa né con il committente. Il decreto propone di eliminare tale dichiarazione da parte del tecnico abilitato, consentendo di conseguenza di rimuovere l'obbligo di assumere un tecnico indipendente: la prescrizione che non trova riscontro nelle altre procedure edilizie (Scia, Dia in alternativa al permesso di costruire, permesso di costruire).

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