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Il made in europeo rischia lo slittamento

del 05/06/2013
di: La Redazione
Il made in europeo rischia lo slittamento
Tempi lunghi per il varo del made in europeo. Davanti all'assemblea nazionale di Assocalzaturifici italiani e prima dell'intervento del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, Cristiana Muscardini, vicepresidente Commissione commercio internazionale al Parlamento europeo, ha lanciato un grido d'allarme: il nuovo regolamento europeo sul made in, di cui la stessa Muscardini è relatore per la Commissione Inta, è in agenda per il voto del Parlamento europeo soltanto per il marzo 2014. Sollecitando l'intervento del governo italiano, del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e del sistema imprenditoriale, Muscardini ha dichiarato: «Il regolamento finirà l'iter nelle commissioni parlamentari ai primi di ottobre, ma la sua approvazione in aula a Strasburgo è fissata solo per marzo 2014, alla vigilia delle elezioni europee. Temo fortemente che il rinnovo del Parlamento europeo e, dopo pochi mesi, della Commissione diventino un pretesto per mettere in stand-by anche questo regolamento, come già successo per quello sulla denominazione d'origine relativo a prodotti di paesi extraUe». Secondo l'esponente pidiellina, «i tempi tecnici consentirebbero di votare in seduta plenaria già da novembre-dicembre, avendo così tre mesi di tempo per convincere i 27 governi (da luglio con la Croazia 28) riuniti nel Consiglio europeo a dare avvio all'approvazione o all'eventuale compromesso. Per questo è necessario che governo italiano, Confindustria, Commissione e Parlamento europeo lavorino in stretta sinergia, per ottenere di anticipare il voto dell'aula. In caso contrario temo fortemente che anche questa volta non si arrivi all'approvazione definitiva, da parte del Consiglio, di un regolamento assolutamente necessario per la difesa dei consumatori, per il rilancio del manifatturiero, per realizzare un sistema di perfetta concorrenza».
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