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La zona di pregio preclude i benefici prima casa

del 09/03/2010
di: La Redazione
La zona di pregio preclude i benefici prima casa
La collocazione di una abitazione in un complesso inserito in una zona che secondo lo strumento urbanistico sia destinata alla costruzione di «ville», preclude l'agevolazione per l'acquisto della prima casa; infatti, il diritto all'agevolazione non riguarda solo i requisiti interni che l'abitazione deve possedere per non essere considerata di lusso, ma anche solo la destinazione prevista dagli strumenti urbanistici può bastare a definire l'immobile «di lusso» così da determinarne l'esclusione dalle agevolazioni fiscali.

Sono queste, in estrema sintesi, le conclusioni che si traggono dalla lettura della sentenza n. 213/20/2009 della Commissione tributaria regionale del Lazio, depositata in segreteria il 22 dicembre scorso.

I giudici regionali capitolini, riformando completamente la decisione dei colleghi di primo grado che avevano ritenuto spettanti le agevolazioni fiscali, hanno invece stabilito che anche solo l'appartenenza ad una zona di pregio delle previsioni di piano regolatore, può costituire un motivo sufficiente a negare i benefici fiscali per l'acquisto della prima casa.

Le agevolazioni fiscali richieste per l'acquisto della prima casa competono in presenza di particolari condizioni soggettive ed oggettive, determinate secondo i criteri di cui al decreto del ministero dei lavori pubblici 2 agosto 1969; le particolari caratteristiche delle unità abitative, consentono l'applicazione di minori aliquote da calcolare sul trasferimento delle abitazioni che non siano «di lusso», sia ai fini Iva che dell'imposta di registro. Gli articoli compresi tra uno e sette di questo decreto ministeriale individuano le singole caratteristiche, in presenza delle quali l'abitazione è considerata tale; mentre, nel successivo articolo 8, lo stesso decreto considera «abitazioni di lusso» le case e le singole unità immobiliari che abbiano oltre quattro delle caratteristiche tra quelle indicate nella tabella allegata.

«La letterale interpretazione di siffatta caratteristica», osserva il collegio capitolino, «conduce a ritenere che l'unità abitativa deve essere considerata “di lusso” per la sola ragione che essa sia stata realizzata in una zona della città destinata esclusivamente a ville e costruzioni di pregio». Infine la Commissione conclude dicendo come sia stata acquisita documentazione dell'amministrazione comunale che conferma la destinazione di prestigio della zona dove è inserita la costruzione.

Benito Fuoco

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