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Giro di vite sulle agromafie: confische flash

del 29/05/2013
di: La Redazione
Giro di vite sulle agromafie: confische flash
«Sto preparando un provvedimento di concerto con il ministero degli interni sulle agromafie per accelerare le confische dei terreni mafiosi e il loro successivo affidamento»: ad annunciare la stretta è stato il ministro alle politiche agricole, Nunzia Di Girolamo. La notizia è arrivata ieri, in serata, con un comunicato del dicastero delle politiche agricole. Meglio, in fondo a un comunicato, con cui il ministro prima sciorina il lavoro svolto nell'ancora breve lasso di vita dell'esecutivo Letta: «In un mese di governo ho lavorato giorno e notte per la sospensione della rata Imu sulle imprese agricole, ho sbloccato molti pagamenti pregressi che stavano mettendo in difficoltà le aziende, ho attivato le procedure per la cessione dei terreni demaniali ai giovani agricoltori cercando un accordo con la Cassa depositi e prestiti. Ho fatto approvare, caso unico in questo parlamento, la mozione unitaria in senato per la clausola di salvaguardia sugli ogm». Il riepilogo del lavoro svolto dal ministro, va detto, non è gratuito; giunge in risposta alle parole pronunciate dal vicepresidente del gruppo Barilla, Paolo Barilla, all'indirizzo del responsabile del dicastero delle politiche agricole, nel corso delle celebrazioni per i 120 anni della Camera del Lavoro di Parma. «In questo momento la situazione del nostro paese è grave e non c'è tempo da perdere. Il ministro dell'agricoltura dice invece che deve studiare. Non si devono fare compromessi sulla competenza, è il nostro peccato mortale», ha tuonato Barilla. Aggiungendo: «Cerchiamo la strada della competenza dove la competenza ha bisogno di una selezione e la selezione del merito». Osservazioni, a cui il ministro ha risposto con una stoccata: «Il giudizio sul mio lavoro me lo offrono centinaia di messaggi che ricevo ogni giorno dagli agricoltori che lavorano nei campi e non nei convegni o nei salotti dell'alta società. Condivido l'appello del dottor Barilla a non scendere a compromessi sulla competenza: per parte mia li evito anche quando si tratta di arroganza o maleducazione». Tornando alle notizie, ieri né è giunta un'altra, positiva, per gli allevatori. L'Italia non ha «splafonato» le quote latte assegnate e i produttori di latte non dovranno versare ad Agea il prelievo mensile per la campagna produttiva 2012/2013 in scadenza il 30 maggio 2013 e relativo al mese di marzo. La decisione è stata comunicata ieri da Agea e motivata dal fatto che non è stato superato il quantitativo nazionale di riferimento. La notizia è stata accolta con soddisfazione da Agrinsieme e Coldiretti. In particolare, il sodalizio coordinato da Giuseppe Politi ha quantificato in più di 50 mln di euro il prelievo supplementare evitato.

Luigi Chiarello

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