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Investimenti per la ricerca, valutazione al restyling

del 29/05/2013
di: di Benedetta Pacelli
Investimenti per la ricerca, valutazione al restyling
Via libera ai nuovi criteri di accesso al Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (First). Tutte le modalità di utilizzo e le nuove procedure per la concessione delle agevolazioni a valere sul Fondo (approvate con decreto del 19 febbraio 2013) infatti, sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 122 di lunedì. Dopo 13 anni dall'emanazione della normativa sulla gestione del First (decreto 593 del 2000), quindi si cambia. Le modifiche, effettuate per mano dell'ex ministro dell'università Francesco Profumo, hanno l'obiettivo di semplificare le procedure di erogazione dei fondi e rinnovare gli strumenti normativi e finanziari esistenti a favore dell'attività di ricerca in Italia. Ma una delle rivoluzioni più significative contenute nel decreto ministeriale è quella della valutazione e selezione dei progetti: con il nuovo provvedimento, infatti, viene definitivamente archiviato lo strumento del Comitato tecnico scientifico, a favore della peer review. Il Miur quindi d'ora in poi si avvarrà di esperti, nazionali e internazionali, una parte dei quali sarà individuata dal Comitato nazionale dei garanti della ricerca (Cngr) nell'ambito di un apposito elenco ministeriale, mentre altri saranno esperti contenuti in elenchi della Commissione europea. Questo comporterà l'eliminazione di tutti gli attuali comitati e commissioni, e la valorizzazione del ruolo del comitato nazionale, a cui saranno affidati compiti di garanzia come la scelta degli esperti e la raccolta di risultati, pareri e indirizzi sugli interventi in fase di definizione. Si introduce così un altro importante strumento di semplificazione, che garantirà una tempistica più celere rispetto al passato. Sempre in tema di valutazione, il decreto prevede che nel caso di progetti cofinanziati dall'Unione europea e dall'Italia il giudizio positivo della prima renda superflua una seconda valutazione a livello nazionale. Il prossimo passo del restyling dovrebbe coinvolgere la fase del monitoraggio dei progetti selezionati e soprattutto quello della loro valutazione ex post, ancora assente nel sistema italiano.
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