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Scambio di informazioni totale

del 23/05/2013
di: di Tancredi Cerne
Scambio di informazioni totale
Via libera dal 1° gennaio 2015 allo scambio automatico delle informazioni sui conti bancari e su tutti gli altri asset finanziari. E questo, indipendentemente dalla conclusione di negoziati con la Svizzera e con gli altri paesi Paesi del Vecchio continente che continuano a proteggere il segreto bancario (Liechtenstein, Monaco, San Marino e Andorra). Si è concluso con un successo a tutto tondo il vertice dei capi di Stato e di governo dei Paesi europei riuniti ieri a Bruxelles grazie al voto positivo estorto ad Austria e Lussemburgo, unici Paesi del blocco Ue a porre ancora il veto alla cancellazione del segreto bancario. «La Commissione intende proporre, a giugno, modifiche alla direttiva relativa alla cooperazione amministrativa affinché lo scambio automatico di informazioni includa tutte le forme di reddito», si legge nel documento finale predisposto dal Consiglio europeo che ha lodato lo sforzo mostrato da Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna per mettere in piedi un sistema di condivisione dei dati fiscali «A livello internazionale, basandosi sui lavori in corso nell'Unione europea e sfruttando lo slancio impresso di recente dall'iniziativa di un gruppo di Stati membri, l'Europa svolgerà un ruolo chiave nella promozione dello scambio automatico di informazioni come nuova norma internazionale», hanno spiegato i leader europei accogliendo con favore gli sforzi messi in atto in sede di G8, G20 e Ocse per sviluppare una norma condivisa su scala globale. Non solo. A seguito dell'accordo raggiunto il 14 marzo scorso in sede Ecofin sul mandato per migliorare le intese fiscali con Svizzera, Liechtenstein, Monaco, Andorra e San Marino, il Consiglio Ue ha stabilito inoltre che i negoziati con i cinque Paesi coinvolti inizieranno il prima possibile per assicurare l'applicazione, in queste giurisdizioni, di misure equivalenti a quelle in vigore nell'Ue. «Prendendo nota del consenso sull'ambito di applicazione della direttiva riveduta sulla tassazione dei redditi da risparmio, il Consiglio europeo ne ha chiesto l'adozione entro la fine dell'anno», hanno tagliato corto i leader del Vecchio continente estorcendo un voto positivo a Vienna e al Granducato. Non solo. Per combattere l'evasione, le frode fiscali e lottare contro il riciclaggio in futuro dovrà essere identificato il titolare effettivo, anche per quanto riguarda le imprese, i trust e le fondazioni. A questo scopo, i leader hanno auspicato l'adozione della revisione della terza direttiva antiriciclaggio entro la fine dell'anno. Novità in arrivo anche sul fronte dell'Iva. Per contrastare le frodi in materia di imposta sul valore aggiunto, i leader riuniti ieri a Bruxelles hanno stabilito che, al più tardi entro la fine di giugno 2013, dovranno essere adottate le direttive sul meccanismo di reazione rapida e sul meccanismo di inversione contabile. Non solo. Saranno portati avanti i lavori relativi alle raccomandazioni della Commissione in materia di pianificazione fiscale aggressiva e di trasferimento degli utili. Mentre entro la fine dell'anno, la Commissione Ue dovrà presentare una proposta di revisione della direttiva sulle società madri e figlie per procedere al riesame delle disposizioni antiabuso della normativa comunitaria. Infine, per rendere più efficace il sistema tributario dei Paesi membri, i leader Ue hanno sottolineato la necessità di lavorare sul rafforzamento del codice di condotta sulla tassazione delle imprese.
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