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Prestazioni: la fattura termina il servizio

del 22/05/2013
di: di Franco Ricca
Prestazioni: la fattura termina il servizio
Nelle prestazioni generiche, il ricevimento della fattura del fornitore estero può assumersi come indice dell'ultimazione del servizio ai fini dell'applicazione dell'Iva da parte del committente nazionale. Quest'ultimo non è comunque sanzionabile se provvede in anticipo a integrare la fattura del fornitore, o a emettere l'autofattura, liquidando dunque l'imposta prima che sia effettuata l'operazione. Questi alcuni chiarimenti contenuti nella circolare 16/E del 21 maggio 2013, dell'Agenzia delle entrate. La circolare, da un lato, fornisce indicazioni di carattere generale sul momento di effettuazione delle prestazioni di servizi generiche e sui connessi adempimenti ai fini Iva, dall'altro, risponde a specifici interrogativi concernenti il settore dei servizi di telecomunicazione.

Indicazioni generali. L'art. 6, comma 6, del dpr 633/72 stabilisce che, in deroga al terzo comma, le prestazioni di servizi previste all'art. 7-ter, le così dette prestazioni generiche, scambiate fra soggetti passivi nazionali ed esteri, si considerano effettuate:

- al momento della loro ultimazione, oppure, se a carattere periodico o continuativo, alla data di maturazione del corrispettivo, a meno che non avvenga un pagamento anticipato anche parziale

- al momento della maturazione del corrispettivo e comunque, se di durata ultrannuale, al 31 dicembre di ciascun anno. È fatto salvo l'eventuale pagamento anticipato. In questo caso infatti, la prestazione si considera effettuata alla data del pagamento, limitatamente all'importo pagato. Non è invece rilevante, in assenza di eventi come l'ultimazione, la maturazione, il pagamento, l'emissione anticipata della fattura. In proposito, dopo avere ricordato quali sono gli adempimenti, che il committente nazionale deve porre in essere al fine di applicare l'imposta alle prestazioni ricevute da fornitori esteri, la circolare osserva che per determinare il momento di effettuazione, è fondamentale la distinzione tra prestazioni uniche, o istantanee, oppure periodiche o continuative. Allo scopo di fornire criteri utili per tale distinzione, la circolare osserva che nell'ordinamento interno, vi sono sia contratti che comportano una sola esecuzione sia contratti nei quali, invece, la prestazione è distribuita o reiterata nel tempo. In questi, la durata è quindi una caratteristica essenziale. In particolare, appartengono a questa seconda tipologia i contratti nei quali il protrarsi dell'adempimento per un certo tempo, è condizione affinché si produca l'effetto voluto. Per la distinzione, occorre quindi basarsi sul contenuto e sulle finalità dell'obbligazione contrattuale. In merito alle prestazioni continuative, poi, la circolare osserva che la maturazione del corrispettivo (ad esempio, al termine di ciascun bimestre) non sempre coincide con il momento del pagamento (es. il giorno 15 del mese successivo). In questo modo quindi, viene chiarito che, nel caso dell'ultima ipotesi, l'effettuazione della prestazione coincide con la scadenza del bimestre e non con quella del pagamento. L'agenzia ricorda comunque di avere già fornito indicazioni per la distinzione fra servizi istantanei e servizi continuativi, a proposito della compilazione dei modelli Intrastat, nella circolare 36/2010

I casi particolari. Un problema particolare, si pone poi, qualora la prestazione sia ultimata, ma il corrispettivo non sia ancora determinabile secondo le previsioni contrattuali. In tal caso, la circolare chiarisce che assumerà rilevanza il momento in cui si realizzeranno gli elementi che permettono di determinare il corrispettivo. Infine, le Entrate chiariscono che, l'emissione della fattura da parte del fornitore Ue, oppure di un documento da parte del fornitore extra Ue, volto a certificare l'operazione resa, può ritenersi indice dell'ultimazione. Con la conseguenza che la ricezione della fattura, o del documento, deve essere assunta come momento di effettuazione della prestazione anche in mancanza di pagamento.

Problematiche specifiche dei servizi di telecomunicazione.

Uno dei chiarimenti forniti con specifico riguardo al settore delle telecomunicazioni assume in realtà valenza più ampia. Era stato chiesto infatti, di chiarire il trattamento delle prestazioni che, pur non avendo carattere continuativo o periodico, sono compiute in un arco temporale lungo e prevedono la maturazione di corrispettivi a stato d'avanzamento lavori, come ad esempio per gli appalti o la progettazione software. Al riguardo, la circolare chiarisce che, in tale ipotesi, non assumendo rilevanza la maturazione del corrispettivo, rilevando il momento di ultimazione del servizio nonché gli eventuali pagamenti anteriori.

Riguardo poi a particolari tipologie contrattuali, nelle quali l'ultimazione del servizio non è sufficiente per determinare il corrispettivo, data la necessità di ulteriori elementi condivisi tra le parti, la circolare chiarisce che si può assumere il momento di emissione della fattura, entro la fine del mese successivo a quello in cui il servizio è reso. La circolare, precisa infine, che l'eventuale anticipata liquidazione dell'Iva da parte del committente nazionale, sia mediante integrazione che autofatturazione, non è sanzionabile, salvo che vi siano profili di abuso.

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