Consulenza o Preventivo Gratuito

Utilizzo virtuoso dei fondi evitando sprechi

del 21/05/2013
di: La Redazione
Utilizzo virtuoso dei fondi evitando sprechi
L'integrazione delle risorse tra pubblico e privato in ambito formativo consente un utilizzo virtuoso delle stesse evitando inutili sprechi. Così si incide più efficacemente sulla competitività delle imprese. Quali altri aspetti virtuosi possono essere ricondotti a questo modus operandi? Ne abbiamo parlato con il presidente di Sistema Commercio e Impresa, Berlino Tazza.

Domanda. Presidente, perché Sistema Commercio e Impresa, di concerto con Confsal, ha percorso da subito la strada dell'integrazione delle risorse con il pubblico?

Risposta. Per tre motivi. Primo, abbiamo ritenuto che l'integrazione di risorse consentisse di sostenere in modo più efficace l'occupabilità dei lavoratori. Secondo, perché consente di evitare una concentrazione degli interventi formativi su target analoghi. Infine, considerata la rappresentatività della confederazione, costituita principalmente da micro imprese, perché così si raggiungono figure tipicamente escluse dall'attività dei fondi interprofessionali. Ci riferiamo al target dei datori di lavori che possono così essere inclusi non solo in percorsi formativi ma anche di consulenza.

D. Questa integrazione di risorse può definirsi una prassi consolidata?

R. La centralita del processo d'integrazione è stata sancita da numerose intese tra governo, regioni, province e parti sociali, pertanto può definirsi, se non consolidata, certamente un modus operandi acquisito. Vorrei invece rilevare che oggi, causa il perdurare della crisi, si sta passando da una logica di complementarietà di interventi a una logica di tipo addizionale concentrando le risorse su analoghi segmenti «critici».

D. Quale direzione prenderà questo processo d'integrazione?

R. Nel dialogo instaurato con diverse regioni si fa strada con forza la volontà di agganciare le risorse a specifiche esigenze di target, di territori, di settori o di qualsiasi altro tipo di cluster da sostenere con azioni formative. Convergiamo sulla necessità che lo sviluppo competitivo del sistema economico passi attraverso il coinvolgimento dei diversi ambiti dell'impresa, dai dipendenti ai consulenti fino agli imprenditori stessi. Oggi l'integrazione reclama la costruzione di strumenti e servizi sempre più sofisticati, secondo una logica di rete coordinata tra i soggetti che erogano servizi e risorse. In questo modo il concetto di «complementarieta» degli interventi puo essere ridefinito in una nuova dimensione di sistema.

vota