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Commercialisti, riparte l'istituto di ricerca

del 21/05/2013
di: La Redazione
Commercialisti, riparte l'istituto di ricerca
L'istituto di ricerca dei dottori commercialisti e degli esperti contabili rinasce dalle sue ceneri. E anche se, per il momento, non avrà la dotazione finanziaria messa in preventivo per il 2013 (circa 1 milione e 200 mila euro), le intenzioni del commissario straordinario Giancarlo Laurini sono quelle di salvaguardarne l'attività. Per lo meno fino a settembre. Quando (si spera) la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, si avvierà verso la risoluzione. A quanto ammonterà lo stanziamento non è ancora stabilito, ma nella riunione di qualche giorno fa con i rappresentanti dell'istituto di ricerca, l'ex-presidente del consiglio del notariato ha assicurato che la sua attività proseguirà. Resta solo da effettuare l'atto formale. Non sono rimaste inascoltate, quindi, le sollecitazioni delle sigle sindacali (Anc, Aidc, Unagraco, Andoc, Adc, Ungdcec, Unico) che circa un mese fa dopo aver dato vita ad un coordinamento unitario, avevano chiesto al nuovo commissario di sbloccare i fondi già messi in preventivo per l'Irdcec. Per le sette rappresentanze, infatti, il contributo annuale previsto è postato nel bilancio preventivo 2013 e per questo la sua erogazione poteva considerarsi «ragionevolmente riconducibile ad un atto di ordinaria amministrazione, che permetterebbe di porre fine alla grave situazione di stallo nella quale si trova oggi l'Istituto». Uno stallo che ha bloccato le attività dell'istituto da fine marzo. L'ex commissario Leccisi, infatti, si rifiutò di erogare il contributo trimestrale a favore dell'Irdcec, e questo portò alla risoluzione dei contratti di collaborazione di 19 ricercatori e alla conclusione di qualsiasi attività dell'istituto da anni impegnato nell'analisi delle problematiche professionali e nel supporto dell'attività formativa. Una decisione ingiustificata per l'intera categoria perché non si trattava di impegnare spese non decise, ma semplicemente di dare attuazione alla sola gestione ordinaria.
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