Consulenza o Preventivo Gratuito

Ammortizzatori: un miliardo alla cig in deroga

del 18/05/2013
di: di Daniele Cirioli
Ammortizzatori: un miliardo alla cig in deroga
Rifinanziati gli ammortizzatori sociali in deroga, ma cambieranno le regole per la fruizione. Oltre a garantire 1 miliardo di euro di risorse aggiuntive, infatti, il decreto legge licenziato ieri dal consiglio dei ministri dà tempo 30 giorni al ministro del lavoro per fissare dei nuovi criteri di concessione, nonché nuove misure delle prestazioni e nuove tipologie di imprese e lavoratori beneficiari. Il dl, inoltre, svincola, le risorse per i contratti di solidarietà (circa 58 milioni di euro).

Ancora un miliardo. Gli ammortizzatori in deroga sono interventi di cassa integrazione e mobilità a favore di lavoratori o di imprese non destinatari, ordinariamente, della normativa sulle integrazioni guadagni (perciò «in deroga», ossia in eccezione alle norme ordinarie). Il provvedimento di autorizzazione (o reiezione) è a carico delle Regioni, mentre l'Inps resta il soggetto erogatore. Ai fini operativi, pertanto, valgono le singole discipline dettate dalle regioni le quali, peraltro, concorrono alla spesa di finanziamento.

La differenza sostanziale con gli ammortizzatori ordinari riguarda il loro finanziamento: quelli in deroga, infatti, sono a carico del bilancio statale, perché non è previsto per le aziende destinatarie la stessa regola di contribuzione che si applica, invece, alle imprese ordinariamente destinatarie degli ammortizzatori sociali (in tal caso il finanziamento deriva dalla contribuzione Inps).

Il decreto legge varato ieri dal consiglio dei ministri stanzia nuove risorse per un miliardo di euro portando, così, a due miliardi di euro lo stanziamento per il 2013 (990 milioni già previsti dalla legge n. 92/2012, la riforma Fornero). Parte della copertura arriva dalle risorse destinate agli incentivi sulla produttività, il che ha fortemente contrariato i sindacati. Tuttavia il premier, Enrico Letta, in conferenza stampa, ha rassicurato che il fondo verrà ripristinato standoci «un impegno scritto a rimettere le risorse». Gli altri soldi sono prelevati dal fondo per la formazione (246 milioni di euro) e dai fondi Fas, fondo aree sottoutilizzare (altri 250 milioni di euro).

Nuove regole. La vera novità, tuttavia, potrebbe essere un'altra, ossia la riscrittura delle regole per l'accesso agli ammortizzatori in deroga. Infatti, il decreto legge stabilisce che entro 30 giorni, un apposito decreto (lavoro ed economia) dovrà determinare, nel rispetto degli equilibri di bilancio programmati, criteri di concessione degli ammortizzatori in deroga, con particolare riguardo ai termini di presentazione, a pena di decadenza, delle relative domande, alle causali di concessione, ai limiti di durata e per la reiterazione delle prestazioni anche in relazione alla continuazione rispetto ad altre prestazioni di sostegno del reddito, alle tipologie di datori di lavoro e lavoratori beneficiari. Sul provvedimento è previsto che sarà acquisito il parere della Conferenza stato-regioni e saranno sentite le parti sociali.

Monitoraggio. Allo scopo di verificare gli andamenti di spesa, ancora, il decreto legge affida all'Inps il compito di effettuare il monitoraggio di spesa, anche preventivo, rendendolo disponibile al ministero del lavoro e a quello dell'economia, sulla base dei decreti di concessione inviati telematicamente dal ministero del lavoro e dalle singole regioni.

© Riproduzione riservata

vota