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Mappatura fiscale

del 06/03/2010
di: La Redazione
Mappatura fiscale
I direttori provinciali delle Entrate avranno a disposizione una mappatura fiscale del territorio per conoscere in tempo reale numero, tipologia e caratteristiche dichiarative della platea dei contribuenti di loro competenza. Questo l'effetto dell'entrata a regime annunciata ieri dall'Agenzia del Cip, Cruscotto informativo provinciale, ultima acquisizione della Intelligence fiscale la cui diretta disponibilità è riservata appunto solo alle Direzioni Provinciali. Il nuovo strumento servirà per l'avvio di analisi e selezione il cui obiettivo è di individuare aree di rischio e soggetti da sottoporre a controllo. Una sorta di portale, si spiega, completo di dati e di informazioni, che consente di monitorare la geografia tributaria su base locale e di seguirne l'evoluzione nel tempo. Le informazioni contenute nella base dati del Cruscotto informativo provinciale sono relative ai soggetti che, alla data di elaborazione, risultano essere persone fisiche che hanno raggiunto la maggiore età e soggetti diversi dalle persone fisiche in attività. In pratica, si tratta di contribuenti individuali e di imprese che costituiscono la platea dei contribuenti di competenza, per territorio, riportata in tempo reale. Le informazioni e i dati esposti tramite l'accesso al Cip sono rilevati dall'archivio anagrafico, il cui aggiornamento sarà effettuato con cadenza mensile, e dalla banca dati delle dichiarazioni fiscali, le cui informazioni sono relative all'ultima annualità disponibile, oltre ai periodi d'imposta precedenti. Ogni direttore provinciale avrà la possibilità di interrogare i dati di sintesi o di navigare nell'applicazione sulla base di quattro criteri di classificazione dei soggetti: a) tipologia del contribuente, che consente di visualizzare la platea dei soggetti interessati ripartendola in persone fisiche e persone giuridiche; b) presenza/assenza della dichiarazione: in questo caso, la mappatura territoriale riflette la suddivisione tra contribuenti che hanno presentato una dichiarazione fiscale e coloro che non hanno presentato alcun modello di dichiarazione; c) titolarità della partita Iva, che consente di distinguere i soggetti non titolari dai soggetti titolari di partita Iva che, a seguire, sono suddivisi in grandi contribuenti, lavoratori autonomi, imprese minori e imprese medie; d) attività economica, una funzione che permette di ridisegnare la platea dei contribuenti per attività economica.

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