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Sono sul web gli elenchi del 5 per mille 2013

del 15/05/2013
di: La Redazione
Sono sul web gli elenchi del 5 per mille 2013
Il 5 per mille 2013 muove i primi passi. L'Agenzia delle entrate ha pubblicato ieri sul proprio sito web gli elenchi provvisori degli enti che aspirano a ripartirsi una torta da circa 400 milioni di euro. I soggetti che hanno presentato domanda sono 45.603, ripartiti nelle tradizionali quattro categorie: volontariato (che si conferma il settore più affollato, con 38.301 associazioni, onlus e fondazioni), ricerca scientifica e universitaria (422 soggetti), ricerca sanitaria (103 soggetti) e associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni (7.047 soggetti). A questi dovranno essere aggiunti gli 8.092 comuni italiani, ai quali i contribuenti possono donare il proprio 5 per mille dell'Irpef per sostenere attività di carattere sociale. Le liste rese noti ieri dall'amministrazione finanziaria sono tuttavia provvisorie. I potenziali candidati avranno tempo fino a lunedì 20 maggio per chiedere alla Direzione regionale delle Entrate competente per territorio di rettificare eventuali errori anagrafici. Gli elenchi corretti saranno quindi pubblicati entro il prossimo 27 maggio. Ma non è tutto. Lo step successivo va effettuato entro il 1° luglio 2013: i rappresentanti legali degli enti del terzo settore che chiedono l'accesso ai fondi dovranno presentare all'Agenzia una dichiarazione attestante i requisiti di ammissione all'elenco (il modello standard è scaricabile dal sito delle Entrate). Identico adempimento deve essere effettuato dalle associazioni sportive dilettantistiche presso gli uffici territoriali del Coni, nonché dagli enti della ricerca scientifica e dell'università, tenuti della presentazione della documentazione al Miur. Infine, è prevista un'ulteriore scadenza per sanare eventuali omissioni sia riguardo alla domanda di iscrizione sia alle successive integrazioni documentali: la deadline è fissata al 30 settembre. Gli enti «ritardatari» potranno garantirsi in questo modo l'accesso ai fondi, ma saranno comunque soggetti a una sanzione di 258 euro, da pagare tramite F24 con il codice tributo «8115». Naturalmente la sanatoria è ammessa a patto che i requisiti di legge fossero già esistenti alla data di scadenza delle domande (7 maggio 2013 per il non profit e le Asd, 30 aprile per gli enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria).
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