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Riforma: la bolletta verso nuove riduzioni

del 14/05/2013
di: La Redazione
Riforma: la bolletta verso nuove riduzioni
Dal 1° ottobre per il calcolo della materia prima gas si farà riferimento al 100% ai prezzi di mercato spot e non più anche ai contratti di lungo periodo. Questa una delle novità annunciate ieri dall'Autorità per l'energia che ha approvato la seconda fase della riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela gas con l'obiettivo di garantire ai consumatori «un'ulteriore riduzione della bolletta del gas che ha già visto un calo del 4,2% da aprile, per effetto della prima fase della riforma». In particolare è attesa una diminuzione complessiva della spesa per il gas della famiglia tipo stimabile intorno al 7% entro l'anno, con un risparmio totale di circa 90 euro. La delibera 196/2013/R/Gas, disponibile sul sito www.autorita.energia.it, mette dunque nero su bianco che dal 1° ottobre per il calcolo della materia prima gas si farà riferimento al 100% ai prezzi di mercato spot e non più anche ai contratti di lungo periodo; questi contratti sono stati il principale riferimento nella formula di aggiornamento della materia prima fino all'aprile 2012 quando il loro «peso» è stato ridotto al 95% e, successivamente, per effetto della prima fase della riforma gas dell'Autorità sono stati portati all'80% dall'aprile 2013.

Altre novità di rilievo riguardano la riduzione delle componenti a copertura del trasporto e dello stoccaggio della materia prima e l'introduzione di specifiche componenti di gradualità per tutti i venditori, per consentire l'adeguamento delle politiche di approvvigionamento e la copertura dei rischi, oltre che accelerare il trasferimento ai clienti di corretti segnali di prezzo della materia prima. Un'altra novità è l'introduzione di un meccanismo incentivante, prevedendo un'apposita componente, per promuovere la rinegoziazione dei contratti di lungo periodo, imponendo che i benefici delle rinegoziazioni (in termini di riduzioni di prezzo) siano tempestivamente trasferiti ai clienti finali, ed in particolare nel momento in cui i prezzi dei contratti di lungo periodo dovessero risultare inferiori a quelli dei mercati spot.

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