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Giustizia: riforma tribunali picconata

del 10/05/2013
di: di Simona D'Alessio
Giustizia: riforma tribunali picconata
Dopo i tribunali anche i Tar all'attacco della riforma della Giustizia. Arriva l'altolà del Tar del Lazio alla soppressione del tribunale di Ostia, sede distaccata di quello capitolino: è stata sollevata, infatti, dinanzi alla Consulta la questione di costituzionalità della normativa contenente la cancellazione degli uffici e la riorganizzazione della geografia giudiziaria (dapprima la legge 148/2011 e, successivamente, il dlgs 155/2012). E il provvedimento di chiusura della struttura sul litorale romano è stato temporaneamente sospeso. Il ricorso ai magistrati amministrativi nasce dall'iniziativa di alcuni legali e giudici, rappresentati dall'avvocato Antonino Galletti, che hanno contestato i decreti con i quali il presidente del tribunale di Roma, il 29 marzo scorso, ha avviato e in parte già realizzato la cessazione delle attività della sede staccata di Ostia, tanto che, sia in materia civile sia in quella penale, è stata decisa l'anticipazione al 1° maggio. Ritenendo impropri quei provvedimenti, i ricorrenti ne hanno chiesto lo stop, proponendo in aggiunta eccezione di illegittimità costituzionale degli stessi, valutandoli come lesivi di diritti e interessi, perché in contrasto «con l'ordinamento giudiziario», oltre che con la legge 148/2011 e con le disposizioni della Carta costituzionale», anche «in tema di eguaglianza e di tutela del diritto di difesa». Il Tar, a questo punto, si rimetterà al giudizio della Consulta. Ma non finisce qui, poiché ad avviso dei giudici amministrativi i provvedimenti impugnati a causa dei loro «effetti potenzialmente irretrattabili, e per l'aggravio che determinano» per l'esercizio della professione di coloro che hanno presentato ricorso, «sono produttivi di danno grave ed irreparabile». E, quindi, si terrà una nuova udienza camerale davanti al Tar all'esito del sollevamento della questione di costituzionalità. Le acque, al di là del caso di Ostia, sono già particolarmente agitate, poiché si contano finora 15 ordinanze dei tribunali di rimessione alla Suprema corte contro la soppressione delle sedi distaccate. Infine, proprio in questi giorni, fa sapere l'Anai, l'Associazione nazionale avvocati italiani, sono state depositate quelle relative agli uffici di Camerino (Macerata) e Bassano del Grappa (Vicenza).
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