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Noleggio auto, semplificate le comunicazioni

del 09/05/2013
di: Beatrice Migliorini
Noleggio auto, semplificate le comunicazioni
Anagrafe tributaria semplificata per gli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e noleggio. Le comunicazioni da effettuare cambieranno a seconda che il noleggio sia a breve o lungo termine. Nel primo caso la tracciabilità avverrà tramite il pagamento con carta di credito, mentre per il lungo termine saranno le imprese che fornisco il servizio a comunicare il tracciato record. A questo proposito, l'Agenzia delle entrate ha infatti stipulato un accordo con l'Associazione nazionale industria dell'autonoleggio e servizi automobilistici (Aniasa), allo scopo di ridurre al minimo il rischio di duplicazione di informazioni. Questo il dato emerso durante la presentazione del 12° Rapporto Aniasa, che si è svolta ieri a Milano, presso Palazzo Clerici. Grazie all'accordo con le Entrate, oggi le comunicazioni a cui Aniasa è tenuta riguardano solo i noleggi a lungo termine, che in media durano tre anni. Per questo tipo di noleggio, devono essere forniti solo i dati riguardanti la singola impresa che gestisce il servizio e non più quelli relativi al driver finale. L'onere di comunicare questi ultimi, è ora a carico solo dell'impresa che fornisce il servizio di noleggio e non più, anche a carico di Aniasa. Niente invece deve essere comunicato sui noleggi a breve termine. I dati su questi ultimi infatti, vengono forniti dalle imprese che forniscono il servizio, dato che ogni operazione del driver è tracciabile tramite la carta di credito con cui il conto viene saldato. Una semplificazione non da poco, dato che l'Aniasa solo nel 2012, ha gestito una flotta circolante di 670 mila veicoli. A questo proposito, il Presidente di Aniasa Paolo Ghinolfi ha spiegato che «il dialogo con le Entrate, per semplificare gli adempimenti, si è reso necessario per evitare il rischio di duplicazione di informazioni provenienti da più operatori, perchè in origine, il nostro adempimento non eliminava il successivo onere a carico delle singole imprese, di comunicare gli stessi identici dati all'anagrafe». Peggiorata è invece la situazione in materia di deducibilità per le auto aziendali. In Italia infatti, con la legge di stabilità 2013, la deducibilità fiscale per le auto aziendali è scesa dal 40 al 20%, portando l'immatricolazione di auto aziendali a diminuire di 24 mila unità. A completare il quadro della situazione fiscale, durante la conferenza di Aniasa, anche il fenomeno dell'esterovestizione, che per l'autonoleggio consiste nell'andare a noleggiare auto in paesi con un regime fiscale agevolato e poi guidarle in Italia. Secondo il Presidente Ghinolfi infatti «il fenomeno nel nostro paese è ancora contenuto, ma se non verrà attuato un programma di riforma fiscale specifico per il settore automobilistico, rischia di dilagare, con ripercussioni sia sulle aziende, sia sulle imprese assicuratrici e quindi, indirettamente, su tutti i soggetti coinvolti in sinistri stradali».

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