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Pace Italia-San Marino

del 05/03/2010
di: Gabriele Frontoni
Pace Italia-San Marino
La lite fra gli avvocati sammarinesi e quelli italiani arriva all'epilogo. La deposizione delle armi è stata sancita dall'approvazione della delibera che riconosce piena reciprocità alle toghe dei due paesi. E viceversa. All'indomani dell'incontro chiarificatore tra i presidenti degli ordini degli avvocati di Rimini, Giovanni Scarpa, e di San Marino, Manuel Micheloni, è seguita la messa a punto di una bozza di accordo approvata il 23 febbraio dai legali della Rupe a cui ha fatto seguito il benestare dei colleghi riminesi il 2 marzo Ma quali sono le novità del documento? «L'avvocato riminese (e italiano) che intenda esercitare attività giudiziale (in via occasionale e temporanea) dinanzi a magistrature della Repubblica di San Marino deve preventivamente domiciliarsi presso un avvocato sammarinese comunicandolo formalmente all'ordine forense di San Marino con raccomandata a.r. utilizzando l'apposito modulo, che sarà reso disponibile on-line sul sito dell'Ordine Forense di Rimini», si legge nel documento. «Resta libera l'attività di consulenza e assistenza in sede stragiudiziale». Non solo. «L'avvocato sammarinese che intenda esercitare attività giudiziale (in via occasionale e temporanea) dinanzi a magistrature della Repubblica Italiana, deve preventivamente associare nel mandato un avvocato italiano e domiciliarsi presso di lui nel luogo in cui intende svolgere l'attività, dandone comunicazione all'ordine Forense locale. Resta libera l'attività di consulenza e assistenza in sede stragiudiziale». In altre parole, per poter continuare a operare in maniera regolare, gli avvocati di San Marino e quelli di Rimini dovranno eleggere domicilio presso il collega sammarinese o il collega avente sede nella circoscrizione del Tribunale dove si esercita; operare di concerto col collega nel senso di richiedere obbligatoriamente la presenza di quest'ultimo sia in udienza che nella formalizzazione degli atti giudiziari; dare preventiva comunicazione all'Albo competente per territorio nelle forme che questo indicherà; associare il legale sammarinese nel mandato conferito al collega italiano sia in sede civile che in sede penale. Tutto questo, a patto che la prestazione in territorio straniero abbia soltanto un carattere temporaneo. «Queste modalità riproducono sostanzialmente lo stato attuale della legislazione italo-sammarinese, nonché le clausole di reciprocità del Trattato di amicizia e di buon vicinato», si legge nel documento, secondo cui resta ferma l'inapplicabilità agli avvocati sammarinesi della legge 9 febbraio 1982 n. 31 e del DLgs. 2 febbraio 2001 n. 96 (diritto di stabilimento degli avvocati dei paesi comunitari e costituzione di società tra professionisti).

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