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Un solo fermo auto nei primi tre mesi dell'anno

del 08/05/2013
di: La Redazione
Un solo fermo auto nei primi tre mesi dell'anno
Tengono gli incassi da ruolo nei primi mesi del 2013 in Lombardia. E mentre i preavvisi di fermo amministrativo si azzerano, crescono i solleciti postali per ricordare le scadenze a imprese e cittadini. Al 31 marzo scorso Equitalia Nord aveva incassato 427 milioni di euro. La proiezione lineare sugli altri trimestri dell'anno parla di circa 1,7 miliardi di euro, vale a dire addirittura un aumento del 6% rispetto al 2012 (che tuttavia aveva sofferto un calo del 12,5% sul 2011). Trend confermato nella provincia di Milano, dove nei primi tre mesi dell'anno la società che gestisce riscossione ha portato a casa 257 milioni di euro, contro i 246 del primo trimestre 2012. «Ci stiamo mantenendo sui livelli del 2012 e visto il contesto generale mi sembra già un buon risultato», spiega a ItaliaOggi Adelfio Moretti, direttore generale di Equitalia Nord, «il dato assume valenza ancora maggiore alla luce del trend di poca aggressività che stiamo mantenendo. Nonostante veniamo accusati di essere dei mostri, la nostra coscienza sociale in questo momento è fortissima». I numeri sono eloquenti: i preavvisi di fermo amministrativo sono passati dai 210 mila del 2011 a meno di 3 mila nel 2012. E quest'anno ne è stato fatto appena uno. «La società ha abbandonato già da tempo le azioni cosiddette di massa, specie per gli importi più bassi, scegliendo invece la linea di un'azione sempre più mirata», osserva Moretti, «in questo momento abbiamo bloccato tutte le attività di fermo. Stiamo cercando di mettere a punto nuove strategie che in ogni caso consentano di tutelare i veicoli utilizzati come beni strumentali. In compenso abbiamo aumentato notevolmente i solleciti». Con la legge n. 228/2012 è stato previsto che l'agente della riscossione può attivare le “ganasce” per debiti sotto i mille euro solo dopo aver atteso 120 giorni dall'invio al contribuente di una comunicazione tramite posta ordinaria. Ma l'utilizzo che Equitalia Nord fa di questo canale è ben più ampio. «I solleciti non servono soltanto per ricordare le iscrizioni a ruolo da onorare», puntualizza il d.g., «per esempio vengono inviati anche per allertare chi ha mancato un pagamento di un piano di rateazione o per altri scopi ancora. Si tratta di attività non previste dalla legge e di cui ci facciamo carico noi, anche economicamente, per migliorare il dialogo con i contribuenti». Un'altra opportunità a disposizione dei soggetti in difficoltà è quella di prorogare di ulteriori 72 mesi, in caso di evidente peggioramento della propria situazione economica, la dilazione originaria. «Ma in molti casi sono gli stessi contribuenti a precludersi l'accesso a questo beneficio», replica Moretti, «l'ulteriore rateazione è ammissibile a patto che non sia intervenuta decadenza».
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