Consulenza o Preventivo Gratuito

Info point: quel cuore tenero di Equitalia

del 08/05/2013
di: Pagina a cura di Valerio Stroppa
Info point: quel cuore tenero di Equitalia
Allo sportello di Equitalia anche solo per avere una spalla su cui piangere. E' indaffaratissimo l'info point che accoglie i contribuenti al principale sportello milanese di Equitalia Nord, in viale dell'Innovazione, dove ieri ItaliaOggi è stata ospite per capire “dal vivo” come lavorano gli operatori della riscossione. Tra i tanti frequentatori della sede c'è anche tanta gente che non ce la fa più. E lo sportello amico, progetto partito ad aprile 2012 è proprio lì per ascoltare. I casi che si susseguono parlano di difficoltà economiche che si inseriscono in contesti già segnati da problemi di vario genere, da quelli familiari ai guai di salute: c'è il marito separato rimasto senza casa, il contribuente con il conto pignorato senza un centesimo disponibile e persone che hanno perso il lavoro. «In molti casi la disperazione porta ad abbandonare ogni tipo di privacy», dice Ermanno Buzzi, responsabile dello sportello di Milano-Bicocca di Equitalia Nord, «lo sportello è pensato non soltanto come un supporto psicologico». Come nel caso di Marco (nome di fantasia), un piccolo imprenditore che, già sovraesposto con le banche, a causa del ritardo nel rimborso di un credito fiscale qualche mese fa rischiava di non riuscire a pagare la tredicesima ai suoi 15 dipendenti. La pratica è stata presa in carico dallo sportello amico. Il quale, insieme all'Agenzia delle entrate, è riuscito a sbloccare la situazione. I soldi sono arrivati giusto in tempo. Ma perché il regalo di Natale fosse completo, Equitalia ha anche chiesto alla banca di non trattenere la liquidità per rientrare dal fido. Gli enti creditori danno dunque riscontro a Equitalia più rapidamente. A confermarlo è Paola (nome di fantasia), che convinta di aver già pagato una multa aveva richiesto la sospensione della cartella ricevuta ai sensi della legge n. 228/2012. E da quel momento il feedback dell'ente è arrivato in 20 giorni. Prima della modifica normativa, invece, gli approfondimenti potevano durare sine-die, senza alcun effetto sulla validità delle contestazioni. Nel complesso, in tutta Italia sono oltre 130 mila le autodichiarazioni pervenute agli agenti della riscossione riguardanti cartelle di pagamento ritenute errate (il numero include le istanze già presentate prima della legge di stabilità 2013, ai sensi della direttiva “antiburocrazia” n. 10/2010 di Equitalia). Paola alla fine la multa doveva pagarla. Ma questa è ul'altra storia... Negli uffici milanesi c'è di tutto. Chi deve pagare, chi vuole rateizzare, chi chiede informazioni, chi è lì per contestare una cartella, chi ha semplicemente bisogno d'aiuto per compilare un modulo (specialmente anziani e stranieri). Intorno alle ore 11 l'ufficio si riempie. Una cinquantina di contribuenti attende in maniera ordinata il primo sportello libero. Per gli importi fino a 20 mila euro la rateazione si ottiene in pochi minuti, senza presentare alcuna documentazione integrativa: il piano di dilazione può durare fino a 48 mesi, con un minimo di 100 euro per ciascuna rata. C'è anche una postazione fissa dedicata alla polizia locale. Poiché molte cartelle vertono su contravvenzioni stradali, attraverso questo punto d'accesso gli agenti possono verificare la situazione a monte del contribuente. Risparmiandogli così di fare la spola tra i diversi uffici. «Inserendo qualche elemento di attenzione verso i contribuenti i benefici sono stati evidenti», commenta Buzzi. Un fenomeno ancora più evidente con lo sportello amico. Mentre di norma il rapporto con gli addetti agli sportelli normali è asettico o “conflittuale”, in questo caso il cittadino vede l'interlocutore, come qualcuno che sta dalla sua parte. Sempre un uomo di Equitalia ma, forse, anche un uomo a cui confidare i propri problemi.
vota