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Debiti Inps a rate, il tasso scende al 6,5%

del 07/05/2013
di: di Leonardo Comegna
Debiti Inps a rate, il tasso scende al 6,5%
Dopo la decisione assunta il 2 maggio dal consiglio direttivo della Banca centrale europea, regolarizzare i debiti contributivi da questa settimana costa un po' meno. Il nuovo valore del Tur (tasso ufficiale di riferimento) passato dallo 0,75 allo 0,50% ha efficacia diretta a decorrere dall'8 maggio. L'art. 14 della legge n. 448/1998 (il collegato alla Finanziaria 1999) stabilisce infatti che in caso di ritardato o omesso versamento dei contributi, per la determinazione del tasso di interesse di differimento e di dilazione è preso a base il Tur. A partire dall'8 maggio, quindi, gli interessi di dilazione da applicare alle rateazioni deve essere calcolato sulla base del nuovo tasso del 6,50% (Tur maggiorato di sei punti, come previsto dall'art. 3, comma 4, della n. 402/1996). Nei casi di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi si applica l'aliquota del 6,50%.

La nuova misura del tasso degli interessi di dilazione comporta anche un adeguamento, con decorrenza 8 maggio, dell'aliquota di calcolo delle somme aggiuntive:

- per il ritardato pagamento delle inadempienze contributive spontaneamente denunciate nei termini, oppure spontaneamente denunciate entro l'anno e pagate entro i 30 giorni successivi, la sanzione è pari al Tur (0,50%) maggiorato di 5,5 punti e, quindi, al 6% annuo;

- per il mancato pagamento dei contributi accertati dall'ente, denunciati dagli interessati oltre un anno dalla scadenza, oppure denunciati entro l'anno e non pagati nei 30 giorni, il tasso è pari al 30% annuo nel limite del 60%;

- per le inadempienze dovute a incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi e a condizione che il pagamento avvenga nei termini fissati dall'ente impositore, è pari al Tur maggiorato di 5,5 punti e quindi al 6% annuo;

- per le procedure concorsuali, il riferimento al prime rate deve intendersi sostituito da quello al Tur (0,50%). L'importo della sanzione ridotta non può comunque essere inferiore al limite fissato per gli interessi legali (2,50%).

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