L'obiettivo che si sta perseguendo è di rendere sempre più comparabili i risultati delle prove; «per alcuni gradi scolastici, le informazioni restituite quest'anno alle scuole consentiranno non solo una comparazione col resto del sistema, ma anche con il proprio passato, essendo ancorate alle rilevazioni svolte in passato. A febbraio dell'anno prossimo», spiega Roberto Ricci, responsabile dell'area prove dell'Invalsi, «avremo risultai confrontabili nel tempo per le prime classi di elementari e medie». «La guida alla lettura dei risultati già sviluppata per l'anno scolastico 2012-13», spiega l'Invalsi, «verrà aggiornata per tenere conto delle diverse innovazioni introdotte».
