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Sblocca debiti, enti in affanno per la prima scadenza

del 27/04/2013
di: di Matteo Barbero
Sblocca debiti, enti in affanno per la prima scadenza
I piccoli comuni che vogliono beneficiare fin da subito del decreto sblocca debiti hanno le ore contate per accreditarsi alla procedura del Mef per la gestione del Patto di stabilità interno. Si tratta di un passaggio preliminare necessario per poter poi presentare la richiesta degli spazi finanziari necessari a far fronte ai relativi pagamenti senza essere catturati dalle strette maglie dei vincoli di finanza pubblica. E la prima scadenza, come noto, è prevista già per martedì prossimo, 30 aprile. Il relativo modulo va compilato esclusivamente online, accedendo all'applicativo disponibile all'indirizzo http://pattostabilitainterno.tesoro.it.

Ma per farlo occorre, appunto, essere in possesso delle necessarie credenziali di accesso. Non pochi enti fra 1.000 e 5.000 abitanti, solo da quest'anno soggetti al Patto, avevano pensato di potersela prendere comoda, dato che di norma il primo adempimento arriva in piena estate, allorché occorre comunicare al Mef il proprio obiettivo e il monitoraggio relativo al primo semestre. Ma il dl 35/2013 (che secondo quanto deciso ieri dalla conferenza dei capigruppo dovrebbe approdare in aula alla camera il prossimo 7 maggio) ha scombinato questi piani, prevedendo l'onere di richiedere i bonus per smaltire i debiti pregressi attraverso la medesima procedura. Non solo. Lo stesso provvedimento prevede pesanti sanzioni (due mensilità di stipendio) per i responsabili che, senza giustificato motivo, ometteranno di fare richiesta. Nei giorni scorsi si è quindi verificato una specie di ingorgo informatico, che ha portato, come lamentato da diversi comuni ritardatari, a ritardi e disservizi. D'altro canto, la scarsa familiarità degli operatori dei mini enti con le regole del Patto ha causato anche diversi errori nell'inserimento dei dati necessari a ottenere le ambite credenziali. Ecco che quindi il Mef ha diffuso ieri un comunicato per chiare il modus operandi. Le richieste di abilitazione devono essere effettuate attraverso il link «richiesta nuova utenza» presente sulla prima pagina del sito.

I campi «nome», «cognome» e «codice fiscale» non devono contenere spazi né caratteri speciali quali accenti o apostrofi. Per inviare la richiesta, occorre selezionare il campo «tipologia ente», poi cliccare sul bottone «Carica» a fianco sulla destra nella stessa riga. Occorre poi selezionare nella tendina del campo «Descrizione» il proprio ente di appartenenza, una volta evidenziato cliccare sul bottone «carica» a fianco sulla destra nella stessa riga. A questo punto l'ente selezionato verrà riportato in automatico nella sottostante lista degli enti abilitati. Nel caso in cui l'utente fosse già accreditato su altre applicazioni del Mef (partecipazioni, concessioni, immobili, certificazioni crediti) verranno confermate le credenziali (utenza e password) già utilizzate per l'accesso al portale di autenticazione.

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