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Libero imballaggio in libero mercato. Vini a parte

del 05/03/2010
di: Luigi Chiarello
Libero imballaggio in libero mercato. Vini a parte
Non è più possibile rifiutare, vietare o limitare la commercializzazione di prodotti in imballaggi preconfezionati per motivi legati alla gamma degli imballaggi. Restano obbligatorie solo le quantità nominali (gamme) di latte e pasta secca, che continueranno a dover essere rispettate fino all'11 ottobre 2012. Inoltre, possono avere accesso sul mercato, ma solo in quantità nominali ben precise e solo se presentati in imballaggi preconfezionati, i vini classificati come tranquilli, gialli, spumanti, liquorosi e aromatizzati. Più le bevande liquorose. Qualora le quantità previste (ed elencate in tabella) non vengano rispettate, la commercializzazione di tali vini sarà possibile solo in negozi esenti da tassazione per essere consumati al di fuori dell'Unione europea

Sono queste alcune delle disposizioni a sostegno della libera circolazione delle merci, contenute in un decreto legislativo del 25 gennaio scorso (n. 12), entrato il vigore il 16 febbraio 2010. Il provvedimento reca norme per l'attuazione della direttiva 2007/45/Cee sulle quantità nominali dei prodotti preconfezionati. La stessa che abroga altre due norme comunitarie (la direttiva 75/106/Cee e la direttiva 80/232/Cee) e ne modifica una terza (la direttiva 76/211/Cee. La nuova normativa in vigore riguarda la metrologia delle gamme (le quantità nominali, appunto) di contenitori e confezioni per la commercializzazione di prodotti liquidi e non in imballaggi preconfezionati. La norma tiene conto, in particolar modo, delle preferenze dei consumatori, dell'innovazione nel settore del preconfezionamento e della vendita al dettaglio. L'obiettivo è sostanzialmente garantire la libera circolazione dei prodotti, riducendo le tipologie di quelli per la cui commercializzazione continuano a essere prescritte quantità nominali obbligatorie. I destinatari del dlgs sono, gli operatori economici del settore interessato, le amministrazioni competenti per le attività di sorveglianza del mercato e i consumatori

Tornando alle disposizioni, c'è un articolo che è tutto riservato ai generatori di aerosol. Con esso si spiega che tali generatori devono recare l'indicazione della capacità nominale (gamma) totale del loro contenitore. Che dovrà essere indicata in modo tale da evitare confusione col volume nominale del loro contenuto. Gli stessi generatori di aerosol, però, potranno anche non recare l'indicazione della quantità nominale espressa in massa del loro contenuto.

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