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Riorganizzazione Entrate: retrocessi 363 dirigenti

del 25/04/2013
di: La Redazione
Riorganizzazione Entrate: retrocessi 363 dirigenti
L'agenzia delle entrate retrocede 363 dirigenti. Parte infatti la riorganizzazione delle posizioni dirigenziali che sarà attuata in tre anni. Entro fine 2013 si avvierà la prima parte del riassetto: salteranno 181 posizioni definite no core e cioè di supporto, dal comitato di gestione che ieri ha definito il piano che dovrà poi essere formalizzato con una determinazione di Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate. Entro il 2015 saranno soppresse invece altre 182 posizioni di vertice. Per l'Agenzia delle entrate il piano di riassetto fa seguito all'accorpamento tra la stessa Agenzia e l'agenzia del territorio (si veda ItaliaOggi del 24/10/2012). Le prime riduzioni sono così distribuite: 33 nelle direzioni centrali a Roma (Audit, Amministrazione pianifico e controllo e Sicurezza e direzione del personale), 116 nelle direzioni regionali (Entrate), 23 nelle direzioni regionali del Territorio, 9 negli uffici provinciali del Territorio. L'Agenzia spiega la decisione richiamandosi al decreto-legge n. 95 del 2012 che prevede la possibilità che, in conseguenza della riduzione delle posizioni dirigenziali, vengano istituite posizioni organizzative di livello non dirigenziale con trattamento retributivo complessivo sostanzialmente allineato a quello del dirigente di 4° livello.

Ma per Dirpubblica è scontato fare riferimento, per la retrocessione dei 363 incarichi dirigenziali, alle “promozioni” fatte dal 2000 in poi e giudicate nulle dal Tar Lazio, in quanto arbitrarie (sentenza 1 agosto 2011). “Le promozioni erano state fatte senza un concorso e senza alcuna procedura trasparente, danneggiando così i cittadini comuni, i dirigenti, il restante personale escluso dalle scelte e gli stessi incaricati che non possono assolvere al loro compito serenamente, perché hanno ricevuto un mandato precario”, spiega Giancarlo Barra, Segretario Generale della Federazioni Dirpubblica, che rappresenta i dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione. Gli incaricati “ad personam” sono in totale circa 800. Dei 600 casi esaminati dal sindacato Dirpubblica a seguito di accesso, neanche uno aveva una motivazione per la nomina.

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