Certificazione, perché è bene che un soggetto terzo valuti asetticamente le nostre procedure e il nostro modus operandi quotidiano, che metta in luce le criticità rilevate non al fine di sminuire il nostro lavoro bensì per coadiuvarci nel miglioramento e nella crescita che si traduce in ottimizzazione delle risorse disponibili e di conseguenza nella fornitura di prestazioni professionali di valore più elevato. In un mondo professionale così arido e poco attento alle esigenze degli operatori la soddisfazione di ricevere consenso al proprio lavoro non è cosa da poco. Quello che ci permette di mantenere costante il tenore di vita è il successo economico ma quello che ci fa andare avanti sopportando ogni tipo di sopruso sono le soddisfazioni professionali. Noi professionisti, spesso dimenticati dalla politica, ne sentiamo il bisogno, ce ne nutriamo quotidianamente.
Competenza, da sempre la nostra Associazione chiede in tutte le stanze del potere di avere uno strumento legislativo che permetta di attestare la competenza dei propri iscritti. Regole serie, oggettivamente riscontrabili e che possano garantire il cliente/consumatore in merito alla validità dei servizi professionali ricevuti.
Voci nel deserto potremmo dire ed allora come sempre abbiamo fatto in passato, di fronte a queste situazioni di inerzia, provvederemo autonomamente a darci quelle regole che la politica non ci vuole dare. La nostra volontà è salda e la determinazione quasi feroce. Se lo spirito che ci ha guidati in questi diciannove anni è quello della qualità, le tre parole che compongono il titolo del Congresso ne sono la componente essenziale e al tempo stesso la summa.
Tutte e tre le componenti citate troveranno il loro spazio adeguato all'interno dei lavori congressuali perché se anche solo una delle tre dovesse mancare le altre rimarrebbero prive di ogni significato.
