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La crisi falcidia il numero dei promotori finanziari

del 19/04/2013
di: Valerio Stroppa
La crisi falcidia il numero dei promotori finanziari
Continua il calo dei promotori finanziari iscritti all'albo: alla fine del 2012 erano 52.265, contro i 59 mila del 2009 e i 67 mila del 2003. Ma la crisi rende la categoria sempre più importante per aiutare le persone a capire i mercati, a proteggere e a valorizzare al meglio i propri risparmi. Per questo Apf, l'organismo per la tenuta dell'albo promotori finanziari, lancia una nuova campagna di comunicazione che pur attraendo lo spettatore non permette un'immediata facilità di lettura del testo. Proprio come gli strumenti d'investimento. «Oggi il pubblico percepisce il mondo finanziario come un labirinto in cui non è facile orientarsi né riconoscere facilmente i rischi», commenta Joe Capobianco, direttore generale Apf, «il risparmio è un valore non soltanto per l'individuo, ma anche per l'intero sistema economico e sociale. È indispensabile promuoverlo. Il nostro messaggio è che le questioni finanziarie non possono essere comprese a prima vista, bensì richiedono un'adeguata attenzione». Il concept creativo è stato presentato ieri al Salone del risparmio di Milano. L'occasione è stata utile anche per fare il punto sull'andamento della categoria. Dei 52 mila promotori iscritti all'albo, appena 8.665 (16,6%) sono donne. In totale, i soggetti che esercitano effettivamente la professione operando per banche e Sim sono 33 mila. Nel 2012 i nuovi iscritti all'albo sono stati 1.525, contro 3.792 soggetti cancellati (ma solo uno su quattro aveva un mandato attivo). Per quanto riguarda l'età media degli iscritti, il 41% ha oltre 50 anni, mentre solo il 19% ha meno di 40 anni. Ma qualcosa sta cambiando: nel quadriennio 2009-2012 hanno superato l'esame 1.380 aspiranti promotori under 30. Il tasso di idoneità nella prova di accesso continua ad attestarsi intorno al 36%. I promotori assistono circa 4 milioni di famiglie e hanno collocato il 33% del patrimonio allocato dagli italiani in strumenti di investimento collettivi. Nel 2012 la raccolta netta dei promotori è stata in media di un miliardo di euro al mese, contribuendo a raggiungere a fine anno l'ammontare record di 257 miliardi. «Gli interventi anticrisi del governo hanno ridotto il tasso di sostituzione tra reddito e pensione», osserva Giovanna Giurgola Trazza, presidente Apf, «rendendo sempre più importanti gli investimenti privati a lungo termine. Una missione che valorizza i promotori finanziari, ma allo stesso tempo li chiama a una sfida importante di ulteriore professionalizzazione».

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