Consulenza o Preventivo Gratuito

Paga la bancarotta fraudolenta chi amministra

del 19/04/2013
di: di Cinzia De Stefanis
Paga la bancarotta fraudolenta chi amministra
Se i documenti societari e fiscali sono carenti a rispondere del reato di «bancarotta fraudolenta documentale» è l'amministratore unico della società. L'elemento soggettivo del reato è il dolo generico, rappresentato dalla consapevolezza dell'agente che la tenuta dei libri e delle scritture contabili renderà o potrà rendere impossibile la ricostruzione delle vicende patrimoniali della società fallita. È non è giustificabile la posizione dell'amministratore che chiama in causa il professionista esterno a cui è affidata la tenuta della contabilità. Questo perché l'amministratore ha il dovere di garantire che la documentazione contabile e societaria sia a posto. Questo assunto vale ancor di più quando vi è il sospetto che l'amministratore abbia voluto rendere impossibile la ricostruzione delle vicende patrimoniali della società dichiarata fallita. Questo è quanto contenuto nella sentenza del 5 aprile 2013 n. 15837 della Corte di cassazione. Gli Ermellini sostengono che non regge la tesi portata avanti dall'amministratore in questa vicenda e cioè che sia trattato di mera superficialità nel controllo della documentazione societaria. Questo perché le mancanze documentali non sono minime. Mancano, ad esempio, le fatture emesse e ricevute e tutti i documenti di prima nota. Ed inoltre tale dato è aggravato dal fatto che la predisposizione dei documenti sono stati ritenuti inattendibili anche dal curatore, essendo presumibile che i dati fossero stati trascritti secondo le indicazioni e i documenti forniti dall'amministratore della società. Del resto ricordano i giudici la ricostruzione nel ricorso della condotta tenuta dall'amministratore come relativa soltanto agli ultimi mesi prima della dichiarazione di fallimento, è assai riduttiva a fronte della mancata consegna di documenti ben più risalenti, quali le schede di mastro nonché di tutte le fatture emesse e ricevute e di tutti i documenti di prima nota, con conseguente infondatezza dell'assunto del ricorrente secondo cui il suo comportamento sarebbe stato meramente omissivo.
vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
La confisca antimafia si applica anche all'evasione

del 01/02/2013

La confisca prevista dal Codice antimafia si applica anche al patrimonio accumulato grazie all'evasi...

L'antiriciclaggio alza il tiro e coinvolge l'evasione

del 06/02/2013

Il contrasto al riciclaggio Ue stringe anche sull'evasione fiscale. Nella nuova direttiva antiricicl...

Elusivi i finanziamenti ai soci nel paradiso fiscale

del 12/02/2013

È elusione fiscale il finanziamento al socio residente in un paradiso fiscale se la società contribu...