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San Marino: vicino l'addio dalla black list italiana

del 19/04/2013
di: di Tancredi Cerne
San Marino: vicino l'addio dalla black list italiana
Si avvicina l'uscita di San Marino dalla black list italiana. A poco meno di un anno di distanza dalla firma dell'accordo sulle doppie imposizioni tra Roma e il Titano avvenuta il 13 giugno scorso, il consiglio dei ministri italiano ha ratificato ieri la Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali. L'intesa, approvata in via definitiva, rappresenta un ulteriore tassello nella vasta rete di strumenti di contrasto all'evasione internazionale stipulati dall'Italia. La Convenzione aveva già ricevuto un primo disco verde il 6 dicembre scorso da parte del consiglio dei ministri che ieri ha ribadito in via definitiva il proprio si al testo e al relativo protocollo di modifica. «Non vi è stata alcuna modifica al testo», hanno assicurato fonti diplomatiche secondo cui il colpo di accelerazione rappresenta una conferma della volontà del governo Monti di procedere lungo l'iter di ratifica. Il voto di ieri non costituisce, tuttavia, l'ultimo atto della vicenda. Il testo dovrà passare infatti l'esame del parlamento per poi approdare in commissione esteri dove, dopo aver raccolto il parere della commissione bilancio, verrà messa ai voti. E questo, prima di tornare alle camere per l'ultimo passaggio esecutivo. Soltanto a ratifica avvenuta San Marino verrà depennato dalla black list italiana. La nuova convenzione tra Roma e la Rupe che modifica il precedente accordo bilaterale del 2002, promuove un meccanismo di scambio di informazioni disegnato secondo gli standard messi a punto dall'Ocse. Il testo dell'intesa siglata nel giugno scorso dagli allora ministri degli esteri, Giulio Terzi e Antonella Mularoni, prevede alcune novità in materia di trattamento fiscale di dividendi, interessi e canoni stabilendo il principio della loro imponibilità nello stato in cui è residente il percipiente. Inoltre, se il beneficiario è una società diversa da una società di persone che detiene una partecipazione nel soggetto che effettua il pagamento la ritenuta alla fonte è pari a zero.

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