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Riclassamento catastale vincono i contribuenti

del 16/04/2013
di: Valerio Stroppa
Riclassamento catastale vincono i contribuenti
Sul riclassamento catastale a Lecce il primo round va ai contribuenti. La Ctp salentina ha concesso la sospensione giudiziale in una dozzina di ricorsi che vedono cittadini e imprese opporsi ai rincari delle rendite disposti dall'Agenzia del territorio. E l'ordinanza 107/1/13, emessa dalla sezione presieduta dal presidente della Ctp Mario Buffa, evidenzia che «in base a una valutazione sommaria, che è quanto in questa sede si richiede, il ricorso appare fondato». La legge 311/2004 ha dato facoltà ai comuni di richiedere al Territorio la revisione del classamento degli immobili privati, quando i fabbricati risultano situati in microzone per le quali il rapporto tra valore medio di mercato e valore medio catastale presenta una discrepanza superiore al 35%. Procedura attivata, tra l'altro, a Bari, Ferrara, Spoleto, Orvieto, Casale Monferrato, Mirandola, Cervia, Castellaneta, Spello, Ravarino, ma soprattutto Milano e Napoli, dove il contenzioso di massa avviato dai contribuenti si è risolto in decine di migliaia di cause (gli avvisi di accertamento erano stati rispettivamente 30 mila e 57 mila). Ora è toccato a Lecce, con risultati ancora più eclatanti: a differenza che negli altri casi, la porzione immobiliare interessata dal riclassamento non si è limitata al centro, ma abbraccia il 95% del territorio comunale. E così, in una città da 90 mila abitanti, le raccomandate spedite dall'ufficio per notificare l'avvenuto upgrade catastale sono state 70 mila. Circa 6 mila contestazioni sono state impugnate in Ctp, con la conseguenza che la commissione salentina, ad inizio aprile, si è già ritrovata una mole di lavoro tripla rispetto agli standard. Secondo i ricorrenti, la procedura messa in atto dal comune ed eseguita dal Territorio è illegittima. Gli atti sono privi di motivazione. Inoltre, i calcoli svolti nel confrontare i valori catastali e i prezzi di mercato delle diverse microzone sarebbero sbagliati. «Se i conteggi fossero stati corretti», sottolinea l'avvocato Maurizio Villani, che rappresenta diversi contribuenti in giudizio, «gli scostamenti non sarebbero stati sufficienti ad azionare il riclassamento». Anche la Ctp Lecce, nella citata ordinanza, puntualizza come «non si dà conto in modo specifico della sussistenza dei presupposti per dar corso alla revisione generalizzata del classa mento degli immobili». Le cause sospese dai giudici saranno decise nel merito il 27 giugno.

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