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Balzo delle compensazioni Iva nel 2012

del 13/04/2013
di: di Valerio Stroppa
Balzo delle compensazioni Iva nel 2012
Nel 2012 tornano a salire le compensazioni Iva. Rispetto all'anno 2011, l'importo è cresciuto di 954 milioni di euro (da 13,1 a 14 miliardi), con un incremento del 7,3%. Numeri che però sono ancora decisamente inferiori ai livelli quantitativi antecedenti alla stretta anti-abuso partita dal 2010. Il dl n. 78/2009, infatti, ha fissato alcuni paletti per l'utilizzo dei crediti Iva nelle compensazioni «orizzontali», cioè con altri debiti d'imposta (diversi dall'Iva) o contributivi. Le quali, nel biennio 2008-2009, viaggiavano sopra i 18 miliardi di euro. È quanto emerge incrociando il rapporto sulle entrate tributarie per il 2012 diffuso dal Mef con quelli precedenti.

In totale, nel 2012 l'Iva incamerata dalle casse pubbliche si è attestata a 115,2 miliardi di euro, contro i 117,5 miliardi del 2011. Una flessione dell'1,9% dovuta alla congiuntura economica negativa del paese: la situazione di crisi ha inciso sia nei prelievi sulle importazioni (-6,1%) sia nell'Iva sugli scambi interni (-1,2%).

Ma la debolezza della domanda nazionale ha portato anche a un'altra conseguenza. Nel settore dell'industria, della distribuzione e del commercio al dettaglio le minori vendite si sono tramutate in un aumento delle rimanenze di magazzino. Ciò ha fatto sì che molti contribuenti si sono trovati con un credito Iva sugli acquisti da non poter riversare sui compratori, preferendo così la compensazione con altre somme dovute allo Stato.

E dire che lo scorso anno i vincoli introdotti dal dl n. 78/2009 contro le «compensazioni-bancomat», cioè le frodi compiute utilizzando crediti fasulli, sono stati acuiti. La soglia oltre la quale è divenuto necessario aver preventivamente presentato la dichiarazione annuale o l'istanza infrannuale da cui il credito emerge è stata dimezzata: il dl n. 16/2012 ha previsto che dal 1° aprile 2012 la compensazione orizzontale libera è ammessa fino a 5 mila euro (invece che 10 mila). Oltre questo importo, la compensazione è consentita solo a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione, utilizzando esclusivamente i servizi telematici Entratel o Fisconline. Fermo restando il tetto di 15 mila euro al di sopra del quale è obbligatorio acquisire il visto di conformità sulla dichiarazione annuale o l'attestazione dell'esecuzione dei relativi controlli a cura dei soggetti preposti.

Nel 2012 hanno registrato un aumento pure le compensazioni delle imposte dirette, passate dagli 8.840 milioni di euro del 2011 a 9.215 milioni (+4,2%). In totale, le compensazioni fiscali si sono attestate a 24,4 miliardi di euro, un valore comunque ben inferiore ai 27,4 miliardi del 2008 e ai quasi 30 miliardi del 2009, ma superiore del 10% rispetto ai 21,7 miliardi del 2010 (anno, questo, che aveva registrato il vero crollo delle compensazioni Iva: -30,3%).

Si ricorda infine che, a livello di gettito, nei primi due mesi del 2013 l'Iva ha continuato ad accusare la crisi. Con un -5,6% sugli scambi interni e un -22,3% sull'import, le entrate Iva sono risultate pari a 12 miliardi di euro, il 9,4% in meno rispetto al primo bimestre del 2012.

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