Consulenza o Preventivo Gratuito

Ecco i requisiti e le specifiche dei bioshopper

del 09/04/2013
di: La Redazione
Ecco i requisiti e le specifiche dei bioshopper
Per i «bioshopper» definite le caratteristiche tecniche, le specifiche categorie (sia per quelli destinati ad uso alimentare che non) e anche i criteri di commercializzazione. È stato infatti pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale del 27 marzo 2013 n. 73, il decreto del ministero dell'ambiente del 18 marzo 2013 contenente le specifiche tecniche dei nuovi sacchi. Dobbiamo ricordare che si tratta di un decreto le cui disposizioni non sono ancora efficaci in quanto, a norma dell'art. 6, è sottoposto a procedura di comunicazione ai sensi della direttiva 98/34/Ce. Il decreto è stato infatti notificato all'Unione europea il 12 marzo 2013; da questa data devono decorrere 90 giorni (13 giugno) per la conclusione della procedura di notifica alla Unione europea. Il decreto acquisterà efficace solo quando sarà conclusa la procedura di notifica alla Unione europea. Oltre ai sacchetti monouso biodegradabili e compostabili (norma UNI 13432:2002) potranno circolare i sacchetti riutilizzabili composti da polimeri diversi dai precedenti di maniglia esterna superiore 200 micron e composti almeno per il 30% di plastica riciclata (uso alimentare) o di spessore di 100 micron composti almeno per il 10% di plastica riciclata (uso non alimentare). Se la maniglia dei riutilizzabili è interna cambiano gli spessori minimi, rispettivamente 100 micron (uso alimentare) e 60 micron (uso non alimentare), ferme restando le percentuali di utilizzo di plastica riciclata. Ammessi anche sacchi riutilizzabili in carta, tessuti di fibre naturali, fibre di poliammide e materiali diversi dai polimeri. Ovviamente i consumatori dovranno essere consapevoli delle caratteristiche dei singoli sacchi, in modo da poter valutare l'idoneità del loro utilizzo (se alimentare o meno): una dicitura, riportata sia sui monouso che sui riutilizzabili, permetterà un facile uso dei bioshopper. L'obiettivo del decreto è fare in modo che le buste biodegradabili e compostabili siano usate soprattutto nel settore alimentare, contribuendo così a ridurre la produzione dei rifiuti.
vota